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"Niente trucchi da quattro soldi" di Raymond Carver***

Per chi tenta o vuole scrivere, prima o poi si cade dell'errore di comprare un libro che insegni a scrivere: un manuale. Di solito sono idiozie.
Poi capita che con la scusa di far scrivere la gente qualche autore pubblichi delle righe che sono poco attinenti alla magnanimità con cui sono proposte.
Dicono che ti insegnano questo o quello e invece sono solo un libro che l'autore vuole vendere, magari perché non riesce più a scrivere qualcosa di decente ed è costretto a raccontarti come faceva quando scriveva qualcosa di decente.
Non è il caso di questo libro che è una raccolta di pensieri e lezioni postuma che mette insieme in modo organico il Carver-pensiero riguardo alla scrittura. E' un libro per chi ama scrivere racconti e per chi ama Raymond Carver (più per i secondi che per i primi). Per chi non conosce Carver, invece, questo piccolo manuale è un incentivo a leggere qualcosa di uno dei migliori autori americani del Novecento (non l'ho detto io, eh).
Chiariamo subito che Carver non è horror e non ha mai prodotto nulla di tal genere, ma la sua riconosciuta abilità nell’arte del racconto (non ha mai scritto un romanzo) lo rende un ottimo maestro per chiunque voglia scrivere utilizzando questa forma narrativa. Metto subito in guardia gli eventuali lettori che Raymond, descritto sempre come un “minimalista”, o lo si ama o lo si odia e se per caso volete comprare qualcosa (in Italia è tutto edito da Minimum fax) è meglio che vi leggiate qualche pagina, prima di arrivare in cassa. Venendo al mini-libretto, che fa parte di una serie dedicata ai consigli per scrittori, non è di pugno dell'autore, ma è un collage di sue dichiarazioni, citazioni e insegnamenti raccolti sia dagli scritti, sia dalle lezioni di scrittura creativa che teneva. Non sono insegnamenti validi in assoluto, ma insegnamenti validi “per Carver”, per il suo modo di scrivere e di creare storie e personaggi. Per questo è un manuale che può far molto piacere a chi ha letto l’autore, anche se non ha alcun interesse a scrivere racconti. Diviso in tre parti (“Lo scrittore”, “La scrittura” e “Scrivere, leggere, insegnare e imparare”) e un'ultima aggiunta che riporta una lezione universitaria di Carver (“parla Raymond Carver”) il libro ha il merito di lasciarti impresse delle frasi, come se fossero vere e tu, scrittore alle prime armi, non te ne fossi mai reso conto, prima di leggerle così, dette/scritte in quel modo. Prese qua e là cito: Onestà
L’onestà nella scrittura è una qualità che ho sempre tenuto a conservare. Quando insegnavo ai seminari di scrittura creativa martellavo sempre su questo punto. la mancanza di onestà è uno degli errori più comuni dei principianti. Gli scrittori inesperti spessono si sentono obbligati a usare parole che hanno pescato qua e là e che “sono belle” sulla carta. O parole che non esprimono esattamente le intenzioni dello scrittore. O che esprimono un sentimentalismo falso. La prima riga
Comincio con la prima riga. In genere è quella prima riga a saltarmi in mente, e tutto il resto di norma è soggetto a cambiamenti, tranne la prima riga, che solitamente resta uguale. E non so dire da dove venga quella prima riga. A volte nasce da un’immagine, da qualcosa che ho in testa, o semplicemente da una frase che mi svolazza nel cervello. E quella finisce sulla pagina


Carver Raymond
Niente trucchi da quattro soldi - Consigli per scrivere onestamente
Pag 115 - €6.50
Minimum Fax editore
p.s. so di aver scritto questo post coi piedi, ma non avevo tempo, e poi a Carter sarebbe piaciuto lo stesso, è un sacco minimale :)

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