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La pausa di N. Baker **


Era da un sacco di tempo che tenevo questo libro sullo scaffale. Non mi ispirava per nulla e fino a metà ero piuttosto orientato a dargli una misera stellina e a sconsigliarlo. Poi ho cambiato un pò idea, ma resta un libro che non dice granchè. Non lo consiglierei.
E allora perchè l'hai comprato, vi chiederete!
Beh, due dei miei validi motivi per comprare un libro:
1) costava un cazzo (però era usato).
2) era un libro con dorso giallo e mi serviva per completare una scaffale della mia camera dipinta di giallo.
E poi, a dirla tutta, non sembrava nemmeno un brutto libro, ed in effetti non lo è. E' solo, per buona parte, inutile.
Diciamo subito di che parla.
E' un diario, o comunque una narrazione in prima persona, di un tizio (Arno Strine) che possiede il potere di fermare il tempo attorno a lui, e lo usa, a parte per scrivere la biografia che stiamo leggendo, per dare sfogo alla sua insana passione per le donne. Non proprio un voyeur, ma quasi.
Dico quasi perchè nella sua smania di conquistare, in qualche modo, la preda di turno, Arno, ferma il tempo per scrivere un paio di racconti erotico-pornografici che poi lascia alle malcapitate.
Comunque, andiamo per ordine. La prima parte del libro si perde nel descriverci come Arno faccia a fermare il tempo e come il tempo si fermi. Sinceramente l'idea di bloccare tutti gli altri, mentre noi continuiamo a muoverci è vecchia come il mondo e ha ben poco di originale. Il fatto che il protagonista, poi, decida di utilizzare questa sua capacità per spogliare e rivestire donne e per osservarle mentre si masturbano o pensano ai cazzi loro, beh, non è che innovi di molto la minestra.
Il libro poi è a tratti anche abbastanza scorrevole, ma l'idea che chi scrive sia ossessionato dalle intimità femminili e ci renda partecipi delle proprie blande perversioni è un qualcosa che dopo poco annoia, e anche il continuo cercare sinomimi e parafrasi per "tette" e "culi" alla lunga stanca.
Unici momenti che sembrano dare un tocco di originalità al tutto si percepiscono quando Arno riflette sul fatto che, fermando il tempo, lui continua a invecchiare, mentre l'età degli altri continua a scorrere e quando ipotizza che certi personaggi che venivano definiti bambini prodigio, altro non fossero che persone come lui, in grado di entrare nella "piega" temporale. (Cita Mozart, se non ricordo male).
Direi che non è il caso di spendere altre parole. Di questo autore ho letto solo questo libro, e per ora, anche se non ha uno stile malvagio, non è riuscito a invogliarmi a leggerne altri. Rimandato. :)

Titolo: La pausa
Autore: Nicholson Baker
pagg. 315 - € 8.80 a meno che non lo troviate in un mercatino a 2€
Edizione: Piccola Biblioteca Oscar Mondadori
ISBN: 88-04-54412-0

2 commenti:

  1. Pessima descrizione.

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  2. beh, vedo che ti sei adattato con il commento

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