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Echi perduti di Joe R. Lansdale***


Come farebbe il povero Sabani, imitando Baudo, mi verrebbe da dire: “Eh no, Joe, questo non me lo dovevi fare! Non me la dovevi fare!”
Perché? Vi chiederete.
Perché credo sia la prima volta che il buon Joe mi delude, o comunque, non mi lascia niente. Ciò che preoccupa è il fatto che “Echi perduti” è sì il primo Lansdale che mi delude, ma è anche il penultimo o terzultimo libro che ha scritto (novembre 2006 o giù di lì). Lecito quindi preoccuparsi un po’ per “La ragazza dal cuore d’acciaio” che proprio in questi giorni sta popolando gli scaffali delle librerie.
Prima una breve sinossi del libro poi passo alle considerazioni in ordine sparso.
La vicenda non è niente di che.
Il protagonista numero uno, Harry, è un giovanotto texano più che normale, senonchè ha lo strano dono di percepire i suoni che gli oggetti catturano e rivivere i momenti di quei suoni… spunto interessante, quindi, perché immaginate soltanto il poverino che è costretto a disegnarsi i percorsi per andare all’università, per evitare di toccare luoghi dove è successo qualche fatto di violenza.
Il protagonista numero due è la trasposizione su carta del buon vecchio Joe, con l’aggiunta di essere ubriacone perso e un po’ bastardo. Tad è un sessantenne esperto di arti marziali (Lansdale ha addirittura inventato una disciplina) che affoga i suoi problemi nella bottiglia.
C’è poi la solita serie di comprimari che Lansdale, e qui è sempre lui, dipinge con sana maestria: Kayla, la ex compagna di giochi di Harry, poliziotta acqua e sapone; Taila, la ragazza ricca, bugiarda e troia; Joey, l’amico d’infanzia sfigato, parassita e ubriacone. E poi ancora, i cattivoni di turno, qualche personaggio messo lì per farsi ammazzare e il solito Texas sullo sfondo. (molto sullo sfondo).
La storia? Omicidi, (in)sospettabili colpevoli, azione, cadaveri. Poca violenza che lascia il segno, niente sesso e niente razzismo. Insomma… il libro potrebbe anche essere un buon lavoro, se queste cose le mescola Lansdale, come sa fare lui.
Ecco, è questo il punto: “come sa fare lui”.
Perché il come sa fare lui, in questo libro, è rimasto decisamente a metà.

Dunque, andiamo per ordine.

La scrittura rapida, incisiva e sboccata di Lansdale c’è. Le metafore sono sempre quelle ottime e dissacranti che riescono a far sorridere e rendere l’idea. L’altro giorno, per esempio, anch’io mi sono svegliato come se un gatto mi avesse cagato in bocca durante la notte.

L’effetto Lansdale, cioè quella voglia improvvisa di arrivare alla fine e di continuare a leggere anche se qualcuno ti stesse appiccando il fuoco alle chiappe, anche quella c’è. Però attenzione, arriva molto, ma molto tardi…(diciamo le ultime 50pagine per essere buoni, va).

La descrizione secca e ridotta all’osso della vicenda? Manca, cazzo! Delle prime cento pagine se ne può togliere cinquanta. La vicenda amorosa tra Kayla e Harry è un inutile orpello, così come altri momenti gratuiti, soprattutto nella prima metà del lavoro. Eh, no caro Joe, questo non è da te.
Il finale mirabolante che ti avvinghia come una serpe e ti molla solo all’ultima riga facendoti sospirare e pensare: “ah… che bel libro…”? Manca del tutto!
Sembra quasi che alla fine la Fanucci abbia detto a Joe:
“Senti caro, hai firmato e hai promesso il libro in anteprima mondiale per l’Italia, l’hai finito che lo dobbiamo tradurre?”
E Joe:
“Beh, noh, ci vorrebbero almeno altre 20-30 pagine, una paio di settimane e ve lo finisco…”
E la fanucci:
“Due settimane?!?! Sei pazzo? No no, scrivi una pagina per concludere e dacci quello che hai scritto, il finale vero lo scriverai per l’edizione americana, tanto gli italiani si accontentano!”
E Joe:
“Ma veramente…”
E la Fanucci:
“Zitto ed esegui, sennò il finale te lo scriviamo noi!”
E Joe:
“Come volete…”
E per come volete credo intendesse "scrivetevelo da voi", inoltre, per dispetto, gli hanno pure tolto la R. dalla copertina.
Il risultato è Echi perduti.

Ci sarebbero poi un sacco di altre cose da dire, ma il libro, che comunque è sufficiente e leggibile, potete appunto anche leggervelo, ma almeno ora non vi farete ingannare dalle aspettative.
Alla prossima Joe.


ECHI PERDUTI
di Joe R. Lansdale
pagine 379- euro 8,90
edizioni Fanucci tif

2 commenti:

  1. A me in fondo non è discpiaciuto.
    Le critiche che muovi ci sono tutte, e anzi, io direi che le prime 200 pagine sono annacquate all'inverosimile (le virate zen e le arti marziali di Tad... mamma mia, che due cocomeri, senza contare gli interludi con i due cattivoni).
    E pure il finale, insomma, c'è uno sprint niente male, ma lo si capisce subito.

    Però la frustrazione e le paure del protagonista sono vivide, vere, e Kyla ti fa innamorare subito ;-)

    Io ho l'edizione con la copertina rigida, ed è tradotto malissimo, ci sono un sacco di ripetizioni.
    Anche l'edizione economica è così?

    Comunque: ho appena finito Laggiù nel profondo, quello metà racconto e metà fumetto... veramente orribile. Leggerai la rece su scheletri.

    silente

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  2. mmm
    effettivamente non ho badato a chi era il traduttore, e non posso dirti se è meglio dell'edizione rigida, però non ho notato ripetioni eccessive. la scrittura non era malaccio...boh

    :-/

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