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Il cerchio delle fate di Dello Stritto Antonella***

Bene.
Questo libro già mi ispirava dal titolo e dalla copertina, e m’ispirava anche dalla casa editrice, di cui ho letto Le regole della paura, un libretto simpatico.
Tra l’altro mi andava proprio di leggere dei racconti neogotici, sia come stile, sia come ambientazione.
Beh, vi dico subito che non mi è dispiaciuto, anche se alla fine non tutta la lettura è scivolata via liscia.
Ma andiamo per ordine.
“Il cerchio delle fate” (tra l’altro ho scoperto che se lo googlate trovate di tutto tranne che notizie sul libro) è un piccolo librettino con cinque racconti dichiaratamente neogotici.
Ora, senza volermi addentrare nel cercare di capire cosa si potrebbe voler intendere con racconti neogotici, faccio prima a dirvi come sono questi cinque racconti.
Direi che potrei riassumere le loro caratteristiche in questo modo: colori scuri, ma non scurissimi; registro molto elevato; lessico ampolloso, ma non a sproposito; periodi lunghi e a tratti complessi, utilizzo imprescindibile della prima persona e, per finire, un’ambientazione che quasi mai è attuale.
Non so se era quello che intendevate voi per neogotico, ma tant’è, questo è quello che trovate.
Vi dico subito che non tutte le storie, a mio avviso, sono di pari valore, ma potrete percepirle diversamente a seconda dei vostri gusti. A me, per esempio, è piaciuta molto la prima, che è anche quella che dà il titolo al racconto. Una storia di fate e misteri, al confine col fantasy, che tra simboli e citazioni del mondo fantastico immerge completamente il lettore nelle sue parole, fino all’ultima riga.
Anche il secondo racconto, che in fin dei conti narra, partendo da un contesto studentesco veneziano a là congrega “dei poeti estinti”, di una discesa agli inferi, con una serie di descrizioni vivide e riuscite che conferiscono alla scrittura il carattere di visione. Mentre inquietante e particolare resta il terzo racconto, meno riusciti, ma è un opinione personale, sono gli ultimi due racconti, che restano di pregevole qualità dal punto di vista stilistico, ma che forse hanno meno da dire come contenuto della storia.
Da ricordare anche, una introduzione classica (e piacevole) che riporta i cinque racconti nel solito schema del “manoscritto ritrovato in una bottiglia”, anche se stavolta è una scatola in un naufragio.
Insomma che altro dire? Anche niente, se vi capita per le mani e vi piace questo genere, (che in fin dei conti cerca di distaccarsi il meno possibile dal Maestro di nome Edgar), beh, leggetevelo.


IL CERCHIO DELLE FATE

di Dello Stritto Antonella
pagine 94 - € 9,00
Edizioni Bastogi
ISBN: 88-8185-888-6

4 commenti:

  1. Quindi sei tu che me lo hai fregato per la recensione?

    Bene, saprò come punirti, magari mandandoti Silente a casa per una settimana...

    Ian

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  2. Si, sono io quel bastardo, e per pochi minuti, miha detto ale. se vuoi te lo porto a milano, se venerdì ci vengo.
    ho pensanto proprio a te quando ho cominciato a leggerlo..:)

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  3. Ciao dear,
    questa volta spero di riuscire a postare il commento ( anche se già hai ricevuto la mia mail...)
    Ti ringrazio per l'obiettività dimostrata nella lettura del mio lavoro: una goccia nel mare sconfinato della grande editoria...Tuttavia mi piace ricordare sempre un detto di Petrarca: "Molto resta pur sempre da fare, non vi sarà mai un uomo, nascesse pure da qui a mille secoli, che non abbia l'occasione di aggiungere qualcosa a quel che già é stato fatto..."
    Ogni mia storia é mossa dal tema che mi affascina di più in assoluto: la metamorfosi, per la quale la realtà non é mai ciò che appare...

    Grazie ancora per avermi dedicato tempo e spazio.

    Antonella Dello Stritto

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  4. confesso che ho estorto con la forza il commento della stessa autrice...
    ah ah ah
    scherzo
    grazie per il commento, come già detto fa sempre figo la presenza dell'autore:)
    al prossimo!

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