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Il sospetto di F. Dürrenmatt****

Post breve per un libro breve. Avete presente un paio di post fa che parlavo degli autori di cui, pian piano, avrei voluto leggere il più possibile? Ecco, Dürrenmatt fa parte di questi autori. Tra l'altro, siccome so di aver letto delle sue cose da piccolo, quando ancora frequentavo la biblioteca, non so nemmeno più cosa ho letto e cosa no, così capita che a intervalli mi compro un Dürrenmatt, anche se dovesse essere una rilettura.
'Sto giro è toccato a Il sospetto che credo sia abbastanza conosciuto per permettermi di spendere pochissime parole al riguardo. Tra l'altro, se volete leggervene un pezzo, ho trovato anche l'anteprima del libro.
Quindi facciamola breve.
Il sospetto è quello che viene a un vecchiardo ispettore di polizia alle soglie della pensione e con una salute precaria che, osservando una foto su una rivista nota che il suo medico (e amico) si sconvolge, parendogli di riconoscere un altro famoso medico ed ex compagno di studi.
Comincia così a sospettare che questo misterioso e particolare dottore, che dirige una clinica privata per ricchi, sia un ex medico delle SS, famosi in tutti i kampf per la sua crudeltà e per operare senza anestesia. Il sospetto alimenta l'azione ma quando le leve del giallo paiono azionarsi tutto si risolve nel "classico" non-colpo di scena alla Dürrenmatt.
Il resto ve lo andate a leggere.
Che dire?
Che forse questa è l'ennesimo libro che prende spunto dalle torture naziste e dai personaggi mitizzati di questo genere, da Mengele e compagnia bella (e voi direte, sarebbe anche ora di finirla). Ok, ma attenzione che il libro è dei primi '50 e contestualizzandolo non si può fare a meno di dargli un valore maggiore di quello che avrebbe oggi.
Seconda cosa da dire, che Dürrenmatt è bravo. Ci sono pochi se e pochi ma. Il libro è semplice ma ben gestito, la trama leggera e scorrevole, i personaggi disegnati benissimo, con i due non protagonisti che diventeranno l'anima del libro (parlo del gigante semita e del nano, per chi ha letto il libro).
Se per caso siete appassionati di racconti ambientati/costruiti intorno ai crimi nazisti questo libro non potete non averlo letto. Se siete appassionati di giallo, e vi interessa, come insegnano nelle migliori antologie di letteratura italiana, i non-gialli, ovvero la costruzione di una struttura e un climax che vengono negati quasi subito con la prevedibilità degli eventi, beh, allora dovete leggere prima "La Promessa" sempre del nostro Friedrich, e poi questo, che è una variazione sul tema del non-giallo.

Ok. basta. Oggi mi sentivo serio. Non ho detto nemmeno una parolaccia. Cavolo...dite che è un problema? come faranno a trovarmi i googlatori porno? Rimedio subito, va: Cazzoculofigatette.
Bene. Alla prossima.

ah. se vi interessano i dati del libro li trovate qui. comunque costa poco e col 25% feltrinelliano lo pagato poco più di 5euri.


4 commenti:

  1. ...mmm...mi sa che me lo devo recuperare il vecchio durrenmatt, già l'altro post mi avevi fatto venir voglia di rileggere la promessa.
    Vedrò in biblioteca.
    Ciau

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  2. c'è sicuramente...è un tipico libro da biblio :)

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  3. mi hai fatto venire voglia di leggerlo :)

    (si è capito che ogni tanto quando finisco un libro di un autore che non conoscevo passo sul tuo blog e vedo se l'hai letto e che ne pensi, così mi faccio un'idea di possibili altre letture? Perché è vero che non commento mai, ma ti leggo ;) )

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    1. beh, è una cosa figa, mi fa capire di aver fatto bene a fare l'elencone delle cose vecchie :)
      comunque sì, questo e la promesso sono belli tanto o più della pizia, secondo me:)

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