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Freddo nell'anima di Joe R. Lansdale****

Che io abbia una passione per la diversità non è un mistero. Me ne sono addirittura accorto da solo. :)
Ed è forse per questo che "Freddo nell'anima", questo lavoro di Lansdale datato 1999 mi piace tanto; perché parla di freaks, gli scherzi della natura, i diversi per antonomasia, insomma.
Fra i libri da comprare l'avevo sembre snobbato un po', a dire il vero, ma credo fosse per la copertina, che non mi aveva mai convinto, e così, pur prendendolo in mano mille volte, alla fine compravo sempre qualcos'altro.
Pensavo fosse uno di quei libri né carne né pesce, una storia alla Lansdale di quelle così così, rispolverate dopo i successi di pubblico.
Invece...
Invece è stata un'ottima lettura!
Di cosa si parla tanto per cominciare.
A dire il vero in seconda di copertina c'è scritto fin troppo. Non leggetela, se potete farne a meno. Vi basti sapere che il protagonista è Bill Robert, un piccolo mezzo delinquente che vive di espedienti e piccole rapine e che pare proprio lo sfigato del paese. Un colpo, assieme a due sfigati come lui, va male e finisce braccato dalla polizia. Dopo un inseguimento gestito ottimamente finisce "pescato" da un baraccone itinerante di freaks. Qui trova un mondo. Un mondo fatto di uomini cane, di donne barbute, di macro e micro cefali. Attrazione tra le attrazioni c'è Ice man, un uomo che vive in una bara di ghiaccio e che è personaggio di punta di tutto il circo.
A dire il vero la storia, già così buttata, non sembra malaccio. Se leggete il libro, è ancora meglio. :)
Vi racconto solo alcune caratteristiche, così almeno sapete cosa trovarci, dentro questo freddo nell'anima (a proposito, lo sapevate che c0è una canzone di Alexia con lo stesso titolo? Non l'avrei mai detto)
Punto primo. E' una storia narrata in terza persona, e per chi ha una buona visione d'insieme lansdeliana è più un'eccezione che una regola.
Punto secondo. Non aspettatevi il bene e il male. Qui dentro la storia la si narra dal punto di vista di Bill, e Bill è cattivo, perfido, falso, subdolo e sulla strada della sua redenzione trova solo ostacoli. I suoi amici ladri non sono da meno. Lo sceriffo idem. I personaggi che incontra fra i freaks, o sono pessime persone come lui, o sono persone condizionate dal proprio essere mostri. Si riesce a malapena a salvare un paio di personaggi positivi, brave "persone," se così le vogliamo chiamare.
Punto terzo. Non aspettatevi una morale, ma nemmeno della cattiveria gratuita. Gli ingredienti qui sono altri due: il grottesco e il freddo nell'anima. Lansdale riesce a non farvi stare simpatico nessun personaggio e farveli godere tutti. Anzi, forse alla fine siete così incazzati con i personaggi che vorreste farli morire/sparire tutti. Non sarà così :)
Punto quarto. E' un libro malinconico, a suo modo. E' sicuramente degno di stare nella collezione "dark" della Fanucci, non c'è dubbio. Pur pieno di battute, parolacce e momenti in cui il grottesco sfocia nell'ironico, non c'è spensieratezza. E questo è un pregio, forse il miogliore, ma questa è opinione del tutto personale, del libro.
Ultimo punto e poi basta: lo si divora. Qui l'effetto Lansdale entra in gioco dopo poche pagine, complice un inseguimento mozzafiato e la presentazione dei vari personaggi, più o meno strani. Poi arrivano le vicende. Insomma, la gestione di queste 216 pagine non annoia.

Consigliatissimo ai fan di Lansdale. Consigliato a chi non lo conosce ma ritiene di gradire una lettura "nera" e perché no, deliziosamente "malata".

Buona settimana!

7 commenti:

  1. è stato il primo Lansdale che ho letto e mi è piaciuto moltissimo.
    a più di un anno di distanza, mi ricordo tutto come se lo avessi letto ieri

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  2. à, si fa proprio ricordare :)

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  3. questo mi manca. rimedierò, almeno posso prendere spunto per copiare qualche altro racconto :D :D

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  4. ok, è da tanto che non leggo un Lansdale.
    Questo ho già capito che fa proprio al caso mio.

    Ian

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  5. Anche a me è piaciuto, ma non così tanto. diciamo che rientra nel cerchio di romanzi di Lansdale che non rileggerei proprio.

    La colpa è dovuta proprio al fatto che Bill sia una merda, e anche se è tutto chiaramente voluto, mi è stato difficile rendermelo simpatico.

    Però il finale è bellissimo.

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  6. ma è proprio perchè bill è una merda che è fighissimo
    e comunque nn venirmi a dire che l'inseguimento iniziale e l'incidente della ruota panoramica non erano fighi.

    no no
    sto libro è figo!
    :)

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  7. Mi piace lansdale: mi piace perchè è fanciullo nell'anima e poi mi ricorda quel sud ante luther king, da Mark Twaine a Faulkner.
    Solo una mia curiosità, vedo che usi l'accento al posto dell'acca. Non mi sembri così vecchio!
    Buona serata
    Elisa

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