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"Abarat vol I - II" di C. Barker****

Alzi la mano chi non ama i mostri?
Una, due, tre... ehi tu laggiù davanti alla tastiera ergonomica, è una mano alzata quella? Ok, voi potete saltare questo post.
Già, perché principalmente questo post parla di mostri.
I mostri che il buon Clive Barker, questo figaccione qui di fianco che Stephen King additava assieme qualche altra dozzina di autori come "il futuro dell'horror", quest'uomo che ha scritto i libri di sangue, questo caro simpaticone che ha inventato simpaticherie come hellraiser, da un paio d'anni a questa parte ha pensato bene di realizzare il suo sogno: ovvero scrivere un mega fantasy galattico dove inventare un mondo e popolarlo di mostri.
Questo mondo si chiama Abarat e non ho ben capito di quante puntate si compone la saga, ma ho capito che è un maledetto e mi farà spendere almeno un'altra 40ina d'euro.
Quest'estate infatti, mi sono goduto, uno dopo l'altro, il primo libro di Abarat, che ora come ora non è più tanto facile trovare sugli scaffali, ma che da parecchio guardavo con rivoli di concupiscenza e bavetta filante, e il secondo libro di Abarat, che fa di nome "Giorni di magia, notti di guerra" e che è un pò più avvincente del primo, ma ti lascia con una fastidiosa fame.
Dunque, vediamo di capirci.
Quando Barker, un po' dappertutto, dichiara di aver scritto un fantasy, non dovete prenderlo proprio alla lettera. Diciamo pure che ha scritto qualcosa che fantasy,(nel senso di trilogie modello signore degli anelli) non è, ma che è vestito come.
C'è l'eroina, Candy Quackenbush, che nel mondo reale è un po' la sfigata di turno, ma ad Abarat, il mondo composto da 24+1 isole, è una misteriosa minaccia e protagonista, naturalmente delle forse del bene.


E a partire dalle isole, una per ogni ora del giorno, ecco che si dispiega un esercito di personaggi che, vi assicuro, per quanto possa sembrarvi strano parlare di fantasia nel terzo millennio, beh, sì, stimoleranno la vostra fantasia.
Della storia non vi dico assolutamente una mazza.
Insomma, è un avventuroso fantasy fatto di buoni e cattivi, di una grande minaccia per tutta Abarat che la buona Candy dovrà sventare, di avventure, di disavventure, ma soprattutto di tanti, tantissimo mostri.
Che poi, di mostri non si dovrebbe nemmeno parlare, visto che loro sono gli abitanti di Abarat ed è Candy l'unica umana, vista da tutti come un'aliena.
E allora cosa vi racconto di Abarat?
Altre cose.
Tanto per cominciare vi sarete accorti che in questo post ci sono un sacco di immagini. Buona parte le trovate nei due libri, alcune non sono "mettibili" nei libri e le ho trovate in rete.
Sono tutti quadri ad olio dipinti da Barker stesso, che si è dilettato a dare personalmente un volto alle sue creature. Vi dico subito che a me piacciono. E piacciono molto.
Ma vi dico anche che hanno pregi e difetti.
Il fatto di avere a disposizione le sue coloratissime tavole, ha permesso a Clive di lesinare sulla cura nelle descrizioni, sfruttando l'immediatezza con la quale la SUA visione diventa immediatamente anche la visione del lettore.
Capita pertanto di trovare personaggi che, sicuramente, non si sarebbero immaginati in un certo modo, ma che Barker ci ha spinto a immaginare così. Oppure, viceversa, a certi personaggi che la parola scritta dava un certo aspetto ed espressione, il disegno ne conferiva una differente. Questo, sia chiaro, non sempre è un pregio.
C'è da dire però che le tavole sono davvero "adatte"; i mostri sono vividi e Barker è bravo! Gente come Carrion, che è questo qui a fianco, è stato reso in modo magistrale.
(non venite a dirmi che non vi fa paura!)
Soprattutto se vi dico che quella cosa che si è costruito attorno alla faccia serve perchè possa continuare a respirare i suoi incubi.
Favoloso.

Altro esempio di tavola riuscita è quella della madre di Carrion, Mother Motley, che fa ancora più paura e che non vi metto perché così ve la andate a cercare in rete. :)
Per non parlare del Rattopardo Malingo, qui di fianco, o del buon John Dispitto con sette teste, tutte che si chiamano John qualcosa, o di altri mostri, simpatici e non, più o meno fantasiosi e più o meno riusciti.

Insomma, dai, ci siamo capiti. I libri costano 20€ e 22.50€ ma esteticamente li valgono, tocca ammetterlo.
Questo qui di fianco, per esempio, che pur è uno dei mostri meno mostri, essendo molto simile a un essere umano, viene reso così bene dall'immagine che quando barker lo descrive in tre righe di aspetto fisico, non ti serve altro, perché hai già in testa pure il suo carattere (antipatico)

Poi c'è anche altro da dire.
Non vi aspettate grosse trame, con grandi sconvolgimenti e complicati intrecci. I libri di Abarat scorrono e non hanno nessuna pretesa di complessità.
Questi li fate leggere anche a un quindicenne semianalfabeta che l'unica cosa che legge è la lista della propria squadra di fantacalcio.

Altra cosa da dire, e questo per me è il merito più grosso, è che anche se prima o parlato di bene e male, di buoni e cattivi, in Abarat non esiste una distinzione netta...MAI!

Nessun personaggio è veramente buono, nessuno è veramente cattivo. Sono tutti ambigui, difettosi, esagerati, misteriosi, mutevoli. Certo, Candy è buona, ok. Ma non si comporta sempre "da buona" così come i suoi amici buoni, come Malingo o Dispitto.
Lo stesso dicasi per i cattivi, come Carrion, che non è veramente cattivo, o come altra gente anche peggiore di lui, che poi, più che cattivo ti sembra semplicemente coerente con le proprie pecche, siano esse l'avidità, la falsità o altro.

Ok, credo di aver detto troppo, senza aver detto nulla del libro, ma abbastanza per farvi sapere che esiste e cosa aspettarvi nel caso foste appassionati di mostri, di barker o di fantasy. Questi ultime due tele sono quelle che nel libro non trovate, per ovvi motivi, soprattutto l'ultima, che infatti è presa direttamente dal suo atelier. :)


Ps. Grazie Ian, è stato un ottimo consiglio. :)
pps: siccome le immagini erano sparite le ho sostituite accazzo, i riferimenti dentro il post, quindi, non valgono più

6 commenti:

  1. Contentissimo che un mio consiglio abbia fatto centro, mi spiace sempre quando (raramente) succede il contrario. ;-)

    Ian

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  2. il connubio tra letteratura e pittura (o arte figurativa, se vogliamo) mi interessa in modo particolare... però non lo so se questo genere letterario mi piace...
    forse non è roba per me...

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  3. @ Ian
    ti dirò, subito dopo averlo letto e mentre lo leggevo, avevo la sensazione da "tutto qua?", ed ero anche stato infastidito da un po' troppi errori di battitura. Poi a mente fredda, mi sono rimasti addosso così tanto tutti quei mostri che non posso proprio togliere merito a Barker. alla fine creare un mondo è un'impresa, e lui ci è riuscito discretamente.

    @ Valchiria
    sì, credo anch'io che non ti piacerebbe, anche perché lo devi leggere con l'ottica e il registro di libro per ragazzi. Però se per caso ti capita in mano in libreria sfoglialo e guarda i disegni
    Son così colorati... :)

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  4. sia Gelo che Ian hanno detto che questa saga è bella! Allora penso proprio che prima o poi....

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  5. io sono una quindicenne analfabeta e ho letto il primo libro..anzi lo ho divorato! amo tutti i personaggi, da Christopher Carrion a ai fratelli John, tutte le poesie all'inizio di ogni capitolo, le illustrazioni..e non vedo l'ora di spendere tutte le mie paghette per comprare tutti gli altri libri!

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  6. ho fito ora di leggere il primo e non vedo l'ora di incominciare il secondo

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