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Legami di Sangue di Elena Coccia**

Ho una pila di libri sullo scaffele alta come uno hobbit eppure insisto a raccattare qualche libro in più di quelli che becco a un euro, come questo, o a leggere qualcosa che mi prestano (come quello della Harris che sto leggendo adesso)
Comunque questo libro l'ho pigliato perché mi pareva una cosa, anche se poi era un'altra. L'avevo aperto a caso e ci avevo trovato frasi come quelle che potete trovare su questa rece di Carmilla on line e che vi riporto:
  • Trattasi di cadaverino di sesso femminile, di 31 centimetri di lunghezza e 2.860 gr. di peso. La morte è avvenuta per precipitazione. Tuttavia non risulta legato all’estremità il cordone ombelicale che appare reciso, più che tagliato
  • Francesco negli anni diventa invisibile. Il padre non lo vede quando lo trova che dorme nel giardino, il padre e la madre non lo vedono quando lo incontrano a rubare nel supermercato….
  • “Perché lo squartasti?”.
    “Volevo vedere come era fatto dentro”.
    “Perché gli strappasti le interiora?”
    “Volevo vedere se aveva il cuore”.
    “E lo trovasti il cuore?”.
    “No, non feci in tempo a vederlo”.
    “Perché non strappasti fino in fondo?”.
    “Perché non veniva via nient’altro”.
Ecco. Io pensavo di trovarmi di fronte a un coacervo di dichiarazioni di diversi personaggi conosciuti dall'autrice durante il suo lavoro (fa l'avvocato penalista) e quindi di leggerlo in bagno, sostituendolo un po' alla Bibbia che mi sta un p0' smaronando. (Sono ancora fermo al Deuteronomio!). Invece cos'è questo libro?
Sono racconti. O meglio, l'autrice fa quello che pensavo, ma lo fa in relazione a tre storie che poi, come un quadro fatto da una pennellata qua e una là, risultano raccontarsi. Non c'è certo un intendo narrativo, intendiamoci, ma in questi delitti di matricidi, parricidi e infanticidi si mostra qualcosa. Certo, non è un libro per cui avrei speso il prezzo di copertina, tant'è che le 128 pagine di cui si compone, tolti gli spazi bianci e le pagine vuote, si possono ridurre a una 40ina di cartelle. In ogni caso non mi è dispiaciuto del tutto leggerlo, anche se è abbastanza prescindibile, come opera. Solo un appunto mi sentirei di fare. Che le cose che mi sono piaciute erano per la stragrande maggioranza parole dei colpevoli, o delle vittime, e non dell'autrice.
Forse, da lettore, avrei preferito davvero che fosse un coacervo di frasi ed estratti dai processi per omicidio che mi permettessero di vedere come ragionano gli assassini per caso, sia in ambito familiare, sia fuori da esso. Vabbè, Buon mercoledì a tutti!

Titolo: Legami di sangue
Autrice: Coccia Elena
Prezzo di copertina: 10€, ma se volete ve lo trovo a 1.
pagine 128
Edizioni: L'Ancora del Mediterraneo

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