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La ragazza dei miei sogni di F. Dimitri***

Avrei potuto aspettare il 2009 per qualche parola su questo libro. Ma visto che è un buon libro, mi è piaciuto, è l'ultimo dell'anno e poi non aggiorno il blogghe per una settimana e il mio pesce rosso immaginario mi ha molto consigliato di farlo, ve ne parlerò adesso.
Diciamo che ormai sono quello che arrivo ultimo. L'ha letto Midian, che me lo ha pure prestato e che adesso sta leggendo il secondo lavoro narrativo di Dimitri (che mi presterà). Ne hanno parlato qui e qui. L'hanno letto un pò tutti, insomma. Ne ha parlato persino, ai tempi dell'uscita, l'autore stesso sul suo blog! ^^
Ma che cos'è la ragazza dei miei sogni, per fare tanta cagnara in questo underground letterario horror-fantastico?
Non è un film del '56 e non è il blog di un folle che pubblicava una poesia al giorno per trovarla. E no, non è nemmeno Lamù, che lo so che molti di voi hanno subito pensato a lei. (Ok, ok, sono io che l'ho pensata)
E' tutto molto più semplice di ciò. La ragazza dei miei sogni è il libro che tutti noi scrittori underground vorremmo aver scritto e veder pubblicato!
E' un libro breve (195pag), semplice (non credo ci sia una frase con due relative^^), scorrevole (ve lo leggete in giornata, se vi va), divertente (nella prima metà, si ride) e horror (nella seconda metà, c'è l'horror e i mostri e il fantastico e tutte quelle cose che piacciono a noi).
Inoltre è moderno e nostrano, in quando molti degli archetipi dell'immaginario horror di sempre sono trapiantati qui e oggi (qui, significa a Roma, oggi, significa nel primo decennio del terzo millennio).
Leggendo la bio dell'autore potete capire subito una cosa, che ho apprezzato molto, ovvero il fatto che la conoscenza degli archetipi utilizzati (dai démoni, ai golem, di riti esoterici, ai culti pagani...) non è conoscenza google-indotta e wikipediata, ma qualcosa di acquisito e approfondito. Poi magari ci butta un nome, una parola, una formula, ma anche se emerge solo quello si sente che non è a casaccio.
Ma di che parla il libro? Vabbè, arrangiatevi a leggere tutti i link che vi ho lasciato, inutile che perda tempo anch'io con trama, impressioni ecc. Vi posso solo dire di leggere prima questo che quello nuovo, ecco, quello sì.
E vi posso lasciare un paio di considerazioni mie, visto che non a tutti piacciono le stesse cose.
La prima parte del libro.
Ecco, a me non è piaciuta. Lasciamo perdere qualche piccola ingenuità del tipo "cadere giù" che non ve ne accorgerete mai, perché il libro è scorrevolissimissimissimo, c'è il fatto che la prima parte è giocata ampiamente su un immaginario adolescenziale-mocci/oso-bridgetjonesianialmaschile. Non è un difetto e a moltissimi piacerà e farà un sacco ridere. A me purtroppo no, anche se l'ho comunque letto senza fastidio.
La seconda è la gestione finale delle trama.
Ottima. Mi è piaciuto così. Un libro che finisce come doveva finire, senza essere scontato. Che utilizza e rivisita il vecchio archetipo bella-bestia maneggiandolo con mani horror/fantastiche in modo adatto e non forzato. Inoltre, verso la fine del libro, secondo me Dimitri scrive meglio, o comunque pare trovarsi a suo agio con i tempi di narrazione ristretti, più che con quelli diluiti e di presentazione personaggi.
Ok basta così. Il libro mi è piaciuto e finisce direttamente nella top degli autori italiani che ho letto quest'anno solare e che subito vi lascerò. Non si becca le quattro stelline solo perchè (a me) la prima parte non faceva impazzire, ma sono conscio che a certuni col cervello da 15enne come Silente^^ sarà piaciuto tutto da impazzire. :)

Buona giornata, cari.

3 commenti:

  1. Io la prima parte l'ho trovata semplicemente geniale.
    Forse non conosci un certo tipo di ragazzi (remember: non stiamo parlando di adolescenti! Il protagonista non lo è affatto!) che a trent'anni non hanno ancora annusato una [CENSURA] e passano tutto il tempo a spipparsi in chat, castrati chimicamente da genitori ossessivi. Io ho un caro amico che è esattamente come lo descrive Dimitri, altro che stereotipi ^_^ Man mano che gli anni passano lo vedo sempre più spegnersi e diventare una specie di burattino inerme, come il protagonista de "La ragazza dei miei sogni".
    Tra l'altro attorno ai miei 18-20 ho rischiato anch'io di fare una fine del genere, quindi la vera parte horror del romanzo è la prima, non la seconda ^_^
    Comunque per me è meglio anche dell'ottimo Pan, insomma, un bel libro finalmente scritto da un italiano e non da un italiota...

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  2. Si si, tranquillo. quella figura è talmente comunque che per l'appunto i filmetti da italia uno del pomeriggio l'hanno indagata in lungo e in largo. E' proprio questo che non mi piaceva. Leggere battute che avevo sentito troppo spesso, e vedere le situazioni che troppo spesso avevo visto prendere in giro. In ogni caso era funzionale alla presentazione del personaggio, quindi ci stava. E' che semplicemente non mi facevano ridere. Comunque si, hai ragione, la parte horror è quella :D

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  3. Io e te abbiamo proprio una concezione diversa dell'umorismo Se vuoi, un giorno ti insegnerò a ridere come si deve. XD

    Per il resto, sì, ottimo libro, letto con vero piacere.
    Pan per certi versi è meglio, scritto molto meglio, ancora più ritmato, storia molto originale, però è luuungo. ^_^

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