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Il giudice e il suo boia di F. Dürrenmatt ****

E torniamo a parlare di libri, finalmente.
Purtroppo questo è il periodo in cui leggo di meno, e il blogghe in cui si parla meno di libri mi piace di meno, ma non ci posso fare niente. Da maggio torna il sole, io torno al mare e i libri, come rondini tardive, torneranno a popolare a frotte questo blog.
Nell'attesa leggo libri piccoli, come "Il giudice e il suo boia" (109pagg) dell'indimenticato Dürrenmatt, che mai finora mi ha lasciato insoddisfatto.

Tra l'altro credo di averlo già letto parecchi anni fa, ma pian piano ho deciso di riappropriarmi dei libri che non possiedo e che ricordo belli, quando ho intenzione di rileggerli, come in questo caso.

Se poi lo trovate in sconto 25% feltrinelli vi consiglio caldamente di spendere 'sti miserabili 4 euri e mezzo e di permettere a questo piccolo giallo di entrare a far parte del vostro ripostiglio delle cose lette.

Se volete farvi un'idea del libro ho trovato in rete la scannerizzazione legale delle prime pagine (una trentina), che se pensate che siano tante, vi dico subito che potevano metterne anche 80, che tanto il libro lo compravate ancora di più, visto che tutti i fili vengono tirati alla fine di tutto. Se poi volete sapere le solite cose sull'autore e sul libro allora leggete le paginette di Wiki, che vi lascia qui e qui. (attenzione a non leggere la trama che c'è lo spoiler completo)
Io, a dire il vero, non sono proprio d'accordo sualla "poetica del caso" sostenuta spesso da Dürrenmatt nei suoi lavori. Questo tema della casualità è molto più pregnante, e forse appena appena una spanna sopra, in altri lavori. Mi viene in mente "La promessa", che forse è il migliore, anche se potrei cambiare idea quando rileggerò "la panne" o "il sospetto".

Comunque, al di là delle etichette, quel che va detto subito che questo è un signor libro. Io lo reputo un libro didattico, perché se mi chiedete cosa leggere per capire come si scrive un giallo in poco più di un centinaio di pagine senza sprecare nemmeno una riga, beh, io vi dico leggete Dürrenmatt e leggetelo con attenzione. Alla fin fine, credo veramente che lui, come pochi altri, riesca a sistemare un congegno perfetto limitando al minimo le parole. A tratti sembra che dia delle informazioni inutile e avulse dalla trama, come quando si perde a descriverci Barlach, o Gastmann, o Lutz, rispettivamente l'investigatore protagonista, l'antagonista ufficiale e il giudice succube del potere, che resta comunque un personaggio che non serve, se non in modo indiretto.
Alla fine invece, ci si rende conto che, dove le descrizioni dell'autore non sono utile per fornire indizi, allora servono per descrivere personaggi e situazioni, in modo da disegnare, nel riassunto finale della vicenda, un quadro perfetto, in cui il lettore vede i tasselli tornare al loro posto, come una sorta di tetris che si sistema da solo.

Insomma, Dürrenmatt è veramente un giallista coi controcazzi. La figata è che definirlo giallista è scorretto, anche perché è uno molto bravo a giocare con l'azione e la sospensione (memorabile la scena del tentato assassinio del commissario, fatta veramente vivere in presa diretta al lettore, alla facciaccia di tutti i moderni thriller sparaspara-fuggifuggi). E il giallo resiste solo a un certo punto, come strategia classica. Qui il colpevole, se volete, lo indovinate quasi subito, anche se vi consiglio di lasciarvi andare alla lettura, perchè è un libro semplice, senza complessità di sorta. In ogni caso, che indoviniate o meno, alla fine dei giochi proverete una sensazione di "appagamento" totale. Un qualcosa che si prova quando ti accorgi che è un libro ben riuscito in tutte le sue parti, senza angoli, senza nulla che vorresti smussare, senza porte e finestre aperte e mai chiuse.

Per i più pigna in culo, che magari non si lamentino che alla fine parlo dei libri senza nulla dire di trama e personaggi, vi dico di cliccare dove ci sono le prime trenta pagine del romanzo , che alla fine trovate la quarta di copertina, ma se siete veramente intenzionati a leggere il libro, beh, io non la leggerei ;)



Il giudice e il suo boia (1952)
di Friedrich Dürrenmatt
Feltrinelli
Collana Universale Economica
Pagine: 109
Costo: 6 Euro

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