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"Il carro magico" di Joe R. Lansdale***

Cominciamo subito con lo spazzare ogni dubbio: contrariamente ad altri (per esempio tu, Paolo) io non ho trovato "Il carro magico" esaltante. L'ho trovato grazioso, piacevole, scorrevole, ma un lavoro che mostra, com'è giusto che sia, qualche difetto nella costruzione narrativa, che impedisce lo sviluppo di quel "effetto Lansdale" che di solito coglie il lettore nelle ultime 50-70 o anche 100pagine.
Mi riferisco a quell'impellente bisogno che colpisce il fan lansdaliano quando viene colpito dalla stessa sindrome che colpisce il divoratore di noccioline o di caramelle gommose: ancora una e poi basta, ancora una e poi basta...
Non dico che questo Lansdale sia diverso dagli altri e si legga con fatica... anzi. Nel mio caso, per dire, stavo leggendo un libro di racconti della Oates che durava passa 400pagine e, anche se i racconti non erano male, mi sono preso una pausa con questo. Quindi sì, questo lavoro del 1986 di Lansdale, che è una costola (e presenta anche qualche affinità) dell' "Uragano", è indubbiamente promosso, ma ripeto, ha giustamente delle pecche.
Vi dico in quattro e quattrotto di cosa parla. Un protagonista narrante, adolescente e orfano sfigatello, un neg(r)o grande e grosso, un pistolero figaccione, bello e infallibile con la pistola, uno scimmione che si chiama alluce marcio che fa la lotta e iol cadavere di Wild Bill Hickok, chiuso in una cassa di legno, indiano e maledetto, per di più. Tutto questo dentro un carro "magico" che gira il Texas inseguito da un uragano che pare perseguitare il pistolero figaccione, che per giunta è uno stronzo. Infilateci il Texas post liberazione schiavi, qualche personaggio più che pittoresco, pistolettate, whiskey e una manciata di cadaveri, ed eccovi servito il gradevole western lansdale style; con finale pirotecnico e (forse) un po' forzato/affrettato.
Ritroverete, in questo lavoro, molti dei temi e delle idee che Joe svilupperà in futuro (il cadavere nella cassa lo ritroverete protagonista in Freddo nell'anima, l'ambientazione la ritroverete in "L'ultima caccia", ...) e ritroverete alcune delle sue similitudini che tanto vi piacciono.
Le pecche allora dove sono?
Mah... il modo con cui è impostata la storia con quel lungo flashback dopo una cinquantina di pagine che tende a dilungarsi troppo e non aggiungere molto, a differenza del flashback che invece racconto il perchè dei comportamenti del figaccione pistolero, che invece funziona molto meglio. Qualche imprecisione nel disegnare luoghi e svolgimenti delle sparatorie che, non si può dire confuso, ma nemmeno chiarissimo e visivamente limpido come in altre occasioni. Piccolezze, sì, cose che non disturbano, ma che fanno preferire a questo romanzo i suo cloni, che ho già citato.
In generale, mentre in questi lavori (aggiungeteci anche "In fondo alla palude") alla fine del libro tutto sembra quadrare, e c'è quel senso di soddisfazione e appagamento che si ha quando non restano delle "voglie", in questo carro magico qualcosa sfugge. Le cose quadrano, sì, ma si vorrebbe quadrassero meglio, sembra una partita a biliardo in cui tutte le palle sono finite in buca troppo velocemente, senza godersi del tutto le stoccate dei giocatori.
Ok, ripeto, piccolezze. Dipende da che cosa si cerca in un libro.
Se è come diceva l'uomo di Seattle dal golfino marrone: "entertain us" e Lansdale lo fa benissimo.


Titolo: Il carro magico
Autore: Joe R. Lansdale
Editrice: Fanucci - Vintage
ISBN: 9788834713815
pagg. 176 effettive + quasi un ventina di catalogo fanucciano

3 commenti:

  1. A me invece è piaciuto proprio tanto. Penso sia stato l'unico suo libro che ho letto con vero piacere da molto tempo a questa parte, diciamo dall'ultimo Hap & Leo e da Tramonto e Polvere.

    Sai che è uscito un fumetto sceneggiato da lui? Ma 12 euri per 90 pagine sono troppi, e mi sa che lo leggerò a sbafo.

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  2. sì ma gelo è uno stronzone e ste cose mica le capisce...
    :-)

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  3. Questo libro, su consiglio di Echo, l'ho regalato a mio fratello per lo scorso natale..
    lui, che non aveva mai letto Lansdale, dopo aver letto questo mi ha detto: mah... insomma...
    quindi non lo so...
    io, quando ho letto Lansdale la prima volta, al di là del contenuto del libro, ho detto:
    cazzo! che stile!
    quindi non lo so... forse potrebbe avere ragione lo stronzone stavolta... o forse mio fratello è anche lui uno stronzone e ste cose non le capisce...
    bo, me lo farò prestare e lo leggerò, quando capiterà l'occasione.
    ciao.

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