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NeroMarche di AAVV***

Porcamiseria! Libri! Vi devo parlare di libri!
Altrimenti poi succede che mi si accumulano qui sopra il PC e mi cadono in testa e potrei sprofondare in un deliquio insondabile e rischiare di dire qualcosa di sensato.
Allora vi parlo di questo libretto, che io ho furbescamente ricevuto in cambio di un saggio di Arona via Marica Petrolati, che è anche una delle autrici.
Il libretto è un'antologia di racconti noir.
La solita antologia? Sì e no.
Diciamo che, se da un lato gode del pregio/difetto di contenere stili e qualità diversi e non uniformi, dall'altro c'è un denominatore comune che va oltre a un'idea di fondo, e unisce come un efficace fil rouge tutti i racconti.
E qual è questo filo conduttore... Beh... ma l'ambiientazione noh!
Non l'avreste mai immaginato, vero? :)
Cerchiamo di essere più precisi.
Il fatto non è solo quello di raccogliere racconti noir di autori marchigiani, ma è anche quello che i racconti sono profondamente ambientati nell'ambito regionale per una precisa scelta editoriale.
NeroMarche, infatti, è il primo volume di un progetto che, se la ennepi libri continuerà come pare essere nelle sue intenzioni, coinvolgerà tutte le venti regioni italiane. L'idea così si dice nell'introduzione, è di Mauro Smocovich e Chiara Bertazzoni, il volume è a cura di Giuseppe D'Emilio. La prefazione è di Nicoletta Vallorani.
E i racconti? starete pensando... parlaci dei racconti minchione!
Ok
Allora... vi dico subito che dopo i primi il giudizio è subito positivo e sembra quasi si sia di fronte a un'eccezione: un'antologia con tutti i racconti belli!
Purtroppo no, non sarà proprio così, e in seguito qualche battuta a vuoto il libro ce l'ha, ma questo non toglie che sia "Scapeccio" (storia di barboni e snuff movie scritta dal "collettivo" Paolo Agaraff) e "Le Bastarde" (storia di omicidi e bambini coraggiosi condita da un pizzico di elemento fantastico di Alberto Cola) siano un buon inizio di libro.
E anche i due racconti successivi continuano con un discreto piglio (Dora squarcialenzuola di Lucio Angelini e suor Cecilia di Manuela Maggi).
Poi ci sono gli altri e bassi, certo, con due racconti in chiusura che di nuovo spiccano per bontà di realizzazione ("Favola nera della campagna marchigiana" di Marica PetrolaNi ahahaha, ok Petrolati su, scherzavo, e "In questa mortal marca" di Pelagio d'Afro, che poi è un altro pseudonimo)
Insomma, non vi dico molto sui racconti, perché essendo abbastanza brevi mi sembrerebbe sciocco accennarvi alle trame. Vi dico tuttavia che sono tutti racconti noir, e non riciclaggi vari che magari sfiorano appena il genere. E vi dico anche che, magari c'è qualche ingenuità, ma nel complesso sono lavori onesti. Insomma... è un antologia che se siete marchigiani e amanti del noir la dovreste leggere, perché sicuramente ci troverete di più che altri lettori.
Dovreste leggerla anche se siete semplicemente marchigiani e amanti della lettura, ma non del noir, perché non credo vi dispiacerebbe.
Per il resto valgono i soliti discorsi sulle antologie. Questa è una di quelle esteticamente curate (anche se la copertina, per me, è da dimenticare e non capisco cosa c'entra quel richiamo a Jack shining con le Marche... una bella foto di Ancona no eh?) e che nel complesso riesce a strappare la sufficienza. Certo 13.80euri per 130pagg di autori underground potrebbe non essere poi così pochi...
Comunque mi ha lasciato la sensazione che se e quando ci sarà un NeroFriuli mi piacerebbe esserci. :)


1 commento:

  1. La copertina è terrificante, ma sui lavori di Fogliardi & C in genere vado abbastanza sul sicuro.
    Questa antologia mi manca, ma la leggerò dopo i Ciccioni Esplosivi di Pelagio d'Afro & C.

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