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"Paco è il più forte di tutti" di E. Brizzi**

Stasera non avrò tempo di aggiornare il blogghe, ma vi voglio parlare di un libro al volo, così, giusto perché metti caso che lo vedete in quei negozietti dove vendono tutto a metà prezzo o a un euro o a 99centesimi, come l'ho pagato io, e metti caso che vi piglia di comprarlo, così, giusto perché è di Brizzi e da adolescenti avete letto che il Frusciante è uscito dal gruppo.
[e magari poi pure il film vi ricordate, con la scena che utilizza i Faith No More, come colonna sonora, ecc.]
Dicevo, che magari lo trovate lì sugli scaffali, riesumato da chissà dove (c'è scritto 5000lire, dietro, tanto per darvi un'idea, ed eravamo nel '97), e magari lo volete comprare.
Beh, dai, potete lasciarlo lì.
Non solo perché alla fine è un librettino-ino-ino (60pagine + o -), che si legge in meno di un'ora. Anzi, il formato è anche carino e la collana, all'epoca, poteva sembrare simpatica. Il fatto è che la storiella (per ragazzi, of course) sui buoni sentimenti sportivi e calcistici del protagonista (Paco, il classico numero 10 che dalla miseria e dalla povertà uruguagia esce palla al piede scartando tutti e mettendola nel sacco) anche se si legge in scioltezza e ai ragazzi delle medie e delle elemetari può piacere, la storiella, dicevo, non è niente di che e non lascia molto.
Dico questo non con cattiveria, perché intendiamoci, non mi aspettavo nient'altro che di leggere un librettino per ragazzi che parla di pallone e così è stato; ma pensavo che Brizzi, così attivo, magari già all'epoca riusciva a metterci dentro qualcos'altro, qualche cosa che sia apprezzabile soprattutto dai pallonari. Invece no, è un libretto per tutti i tipi di ragazzini, maschi e femmine, sportivi e non. Trionfano i buoni sentimenti e quel che è bene finisce bene, i ricchi sono cattivelli e un po' scorretti e i poveri sono tanto buoni e Paco, ovviamente, è il più forte di tutti.
Lo avevo comprato, lo confesso, più che altro per capire se era il caso di ipotizzare una lettura di qualche altro Brizzi, dopo che mi sono completamente scordato di lui. Il suo testo musicale per i numero6, per dire, mi è piaciuto, ma il librettino non mi ha risposto.
Voi amici di blogghe? Che dite? Avete letto qualce brizzo che non sia frusciante? Me lo consigliate?

3 commenti:

  1. Brizzi, eh?
    Oltre a quello che è uscito dal gruppo, ho letto "Bastogne", "Elogio di Oscar Firmian e del suo impeccabile stile" e "Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro".

    Non è che mi dispiaccia, come scrittore. Sarà che ero proprio giovane quando ho letto del vecchio Alex, e me ne innamorai come tutte/i. Poi "Bastogne" m'ha lasciata un po' così, interdetta. Violenza, tanta, gratuita violenza. Si fa leggere, ma lascia un gran senso di vuoto, che sicuramente è voluto, per via di quello di cui parla il libro, tipo.
    "Elogio etc etc" è bello. Niente da dire, m'è piaciuto. Una buona scrittura, una storia caruccia, e altro che non sto a dirti ma ci stava. Insomma, te lo consiglio, anche se penso l'avremo letto in dieci, ché il titolo fa perder la voglia.

    "Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro" è il Brizzi maturo, l'uomo casalavorofamigliamutuo, probabilmente. Bellino anche questo, ma la freschezza dello stile del Frusciante s'è persa, per assestarsi su una normalità a tratti disarmante.

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  2. grazie!
    un buon punto di partenza... ovviamente mi ispira quello col titolo da minchione :)

    ora che ricordo avevi iniziato bastogne e avevo smesso, ma millenni fa... lo trovato proprio violentemente gratuito, già

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  3. Ho letto "Bastogne".
    C'è uno che finisce castrato, fra l'altro, quindi mi è piaciuto.
    Credo che ci siano anche altri meriti ma questo è quel che mi ricordo, fatti i conti tu...

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