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"Non lasciarmi" di K. Ishiguro****

Per essere un libro del Kazuo questo è davvero un bellissimo libro.
Sì, lo so, andrei fucilato per questa battuta, ma ci sono cosa a cui ogni tanto non bisogna resistere, come mettersi le dita nel naso o mangiare al Chen's Cooking.
Su queste pagine già avete incontrato un lavoro di Kazuo Ishiguro, ovvero il bellissimo "Quel che resta del giorno" e questa mia seconda lettura dell'autore giapponese non sarà nemmeno l'ultima.
Son 4 stelline, infatti. E 4 stelline di quelle su cui non ho avuto dubbi.

Se leggete sulla copertina, o una qualsiasi delle chiacchierate che trovate in rete su questo libro, trovate aggettivi come commovente, visionario, struggente, dolcissimo, ma anche triste, cupo, agghiacciante.
Ebbene, sì, credo che abbiano ragione tutti, anche se io vi aggiungerei qualche aggettivo come sognante, delicato, profondo e introspettivo.
Quante cose eh?

Ma andiamo per ordine e diciamo di cosa parla "Non Lasciarmi".
Tre, sono i personaggi principali del libro. Kathy, Tommy e Ruth, ed è la prima che ci racconta la vicenda, che comincia ad Hailsham, un collegio dove i tre studiano e vivono. I bambini di questo collegio, come recita la quarta di copertina, "non hanno genitori, ma non sono neppure orfani", e il contorno che si sviluppa attorno alle vicende umane dei tre chiarirà via via questa affermazione, proiettandoci in un futuro che fa di questo libro, strettamente parlando, un libro di fantascienza.
In realtà l'ambientazione è attuale (anche se non compaiono mai cellulari e computer) perché il libro è ambientato in una Inghilterra dei giorni nostri.
Non vi dico nient'altro sul tema centrale del libro, anche perché, nonostante il termine "donatore" metta subito su una certa strada il lettore, vi rovinerei il gusto di scoprire a poco a poco i misteri che circondano Hailsham e che, paradossalmente, sono solo i protagonisti a non conoscere in modo chiaro.

Il libro ha una struttura che parte da una analisi profonda dei rapposti di amicizia e di amore che nascono e s'intrecciano tra i tre, prima bambini e poi adolescenti, e infine persone adulte, con un destino segnato e eppure incerto. Pian piano, attorno alle vicende dei tre, si sviluppa la loro indagine, la storia d'amore che può salvare, e che in ogni caso porta a scoprire tutte le carte, in un coacervo di tristezza, dolcezza e rassegnazione che non possono non essere applauditi.

Ishiguro è bravo. E' bravo e ha idee. E vuole comunicarci qualcosa. Con questo libro ci lascia uno spaccato di futuro possibile se non già vivo, attuale. Riesce nell'intento di portare il lettore a farsi domande, a giudicare, a riflettere. E vi riesce raccontando una storia, anzi, diverse storie, che non cedono mai, non ti lasciano mai fuori. Siamo lì, con Kathy, che ci racconta di come lei, adolescente, ascolta ossessivamente una canzone "Never let me go" interpretandola a suo modo, come mille volte noi abbiamo fatto, alla sua età. E anche gli altri pensieri e modi di sentire e vivere le cose sono quanto di più umano e adolescenziale vi possa essere.
E' qui che c'è la bravura più grande dell'autore: riesce a descrivere i sentimenti.
In più aggiungeteci piccole idee, ma molto belle, come (parlo per chi ha letto il libro) lo scenario della nave arenata nel fango, o la ricerca delle cose perdute, o la scoperta del sesso libero o ancora le rivelazioni su madame.

Basta, concludo qui. So di non avervi detto molto, ma credo che se avessi saputo di più non mi sarei goduto questo libro come me lo sono goduto, ovvero lasciandomi affascinare.
Potrei anche cercare di trovare delle critiche, ma nessuna di queste sta in piedi da sola, e quindi non sono valide, ma sono solo pensieri passeggeri.

Se volete saperne di più leggetevi magari recensioni serie come quella di lankelot. La cosa migliore comunque è leggere il libro, non ho dubbi.
(che tra l'altro ha una bellissima copertina :)

A proposito, grazie Elena, era davvero un bel libro.

4 commenti:

  1. Belle le tue recensioni Gelo.
    ricordo quest'estate hai recensito Cronache Marziane, proprio mentre lo stavo leggendo e hai detto delle cose giustissime! Come sempre.
    Gloria

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  2. danke,
    ma dev'essere questione di sentire comune;
    a volte dico vaccate mondiali, ma si trova sempre qualcuno d'accordo. :D

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  3. il mondo è bello perché è vario!
    O siamo una minoranza?
    Nel qual caso andiamo tutelati.

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  4. E' un grandissimo libro... D'accordo in tutto.
    Ah, giusto per la cronaca (non marziana): leggo spessissimo le tue recensioni anche se non lascio traccia mai, ma stavolta mi sono detto "ma sì, commentiamo, va'..."

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