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"Guida galattica per gli autostoppisti" di D. Adams***

Io lo so, mi attirerò le ire di qualcuno, con questo post.
Non perché il libro non mi sia piaciuto, perché ciò non è verità, quanto piuttosto perché il libro... non mi è piaciuto abbastanza e mi doveva piacere molto mammolto di più!
E vabbè, pazienza, mandatemi pure le vostre ire, che tanto ho la bacheca dove le colleziono ancora mezza vuota... :)

Ma andiamo per ordine.
Questo posso dire che è il penultimo libro estivo di quest'anno. Lo so perché me lo ha regalato mia cugina n° 2, che anzi, a dirla tutta mi aveva regalato un Palahniuk che avevo già letto (Cavie) e così mi sono fatto regalare questa guida galattica per gli autostoppisti.
E perché, vi chiederete.
Beh...
Avete presente quelle liste del pene che girano tipo sul faccialibro con la solita domanda idiota tipo "elenca 15 libri/dischi/film" ecc ecc.
Beh, ho scoperto che il buon Adams figurava in almeno 5-6 liste, dei miei amichetti immaginari (anche alcuni insospettabili), cosa che mi ha portato a un pensiero intimo, profondo e riflessivo che faceva più o meno così: "sticazzi!"
Ed ecco che me lo sono fatto regalare.
E l'ho pure letto, che tanto è corto ed ha il giusto numero di pagine (211 in questa edizione).

Della trama non vi dico niente, che tanto non è certo quella l'importante, immaginate un protagonista  (Arthur Dent) che per motivi X comincia a viaggiare nella galassia con questo unico palmare (la guida, per l'appunto) come aiuto e mezzo di orientamento. Scoprirà della Terra, di come è stata fabbricata, di chi l'ha distrutta e altre piacevoli amenità spaziali. Se volete di più wikipiedate aqquì.
Che il libro sia un libro famoso lo si capisce subito da due cose: ci hanno fatto pure il film e ci sono tanti libri in serie che continuano questo (una trilogia in cinque parti).
Ma come al solito la domanda è: come mai tutto questo successo?

Beh, il motivo primario è uno: questo libro è spassoso.
Che poi bisogna assolutamente dire che il libro prima di essere un libro era una trasmissione radiofonica di enorme successo (GBR - 1978)
Comunque spassoso è il termine che mi viene più naturale, per definirlo, perché dire ironico non è corretto, dire comico nemmeno, divertente sì ma non basta...
Questo perché nell'odissea galattica del buon signor Dent si sfruttano tutte le tecniche per generare riso e sorriso che vanno ben oltre la classica "battuta". Tanto per cominciare il grottesco e il surreale, per dirne un paio.
Vi faccio un esempio, che così, se non l'avete mai letto vi fate un'idea:
Scena iniziale, Arthur si trova a fare il palo di fronte a un buldozzer con cui un tizio vuole abbattere la sua casa per farci passare la tangenziale (cosa che Dent avrebbe scoperto se avesse visitato prima  l'ultimo cassetto chiuso a chiave con un cartello con scritto attenti al leopardo presente negli scantinati bui senza scala  dell'uffico consultazione per il pubblico). Arriva Ford Perfect, amico e compagno di Dent che lo invita al pub. Arthur dice non posso, perché deve difendere la sua casa, ma Ford convince il tizio del bulldozer che se lui è convinto che Dent rimarrà lì fermo per tutto il giorno allora in realtà non serve che lo faccia realmente, e quindi Dent può andare al pub con ford. Non è tutto, si arriva al paradosso che il buon operaio del bulldozer chiede di sdraiarsi al posto di Arthur. Figo vero? Confesso che questa è sicuramente una gag riuscitissima.
Il resto più o meno è uguale.
Scene e dialoghi che mescolano umorismo sottile, surreale e grottesco. 
Da questo punto di vista non ho nulla da dire.

E allora perché solo tre stelline, se è così meraviglioso?
Semplice. A tratti non mi è piaciuto tanto. Alcune parti mi facevano indovinare le battute o l'accadimento successivo prima del tempo e così lo trovavo scontato e leggermente banale. Dalla metà del libro in poi lo stile umoristico di Adams comincia a lasciarsi indovinare e anche se arrivano non sorprendono più.
Vi faccio un altro esempio.
Schema abbastanza tipico di Adams è quello della battuta-similitudine per contrasto. Parlando dei Vogon, i cattivoni alieni che vogliono distruggere la terra (assimilateli mentalmente a kang e kodos dei simpson) si dice che "hanno il sex-appeal di un incidente stradale". Bene, fico. Ci sono decine di battute che seguono lo schema, però io che sono un criticone dopo un po' le apprezzavo ma senza riderne.
Mi è venuto in mente, per dire, il motivo per cui non leggo molto Benni. Benni è bravo e a tratti ti fa davvero sbaccanare, ma legger un Benni dietro l'altro è penalizzante (per lui e per me). Ecco perché che ora voi mi regalate la seconda puntata della trilogia galattica io la leggerò, ma fra qualche mese.

Quindi perdonatemi, fan della guida galattica, se questo libro non finirà nella mia top ten o top 15 sul faccialibro. E' un libro caruccio e intelligente (sotto un fiorente umorismo ci sono molte letture che vanno più in profondita e una satira che prende di mira politici, cittadini e il pianeta terra tutto e che non si nasconde, anche se resta sempre nei binari dell'educazione); però è un libro che a leggerlo adesso, 30 anni dopo la sua ideazione, mostra la difficoltà di essere:
a) circondato da un contesto diverso
b) un precursore imitato da molti, forse più al cinema che in letteratura.

Insomma...
Il consiglio è questo: contestualizzate.
Ricordatevi che è un libro tratto dalla radio e non viceversa e che siamo nel '78 e l'utilizzo della fantascienza attraverso questo mezzo non è una cosa  nuova, visti i trascorsi Orsonwellesiani, ma la sua declinazione in chiave satirico ironico surreale e irriverente è e resta comunque apprezzabile, soprattutto a questi livelli.
Se invece leggete questo libro con l'idea di trovare chissà cosa, beh, potrebbe addirittura non piacervi.

Un saluto a tutti!

12 commenti:

  1. Ti dirò che, malgrado ne sia un fan, condivido. Forse perché la prima volta li ho letti tutti insieme, uno dopo l’altro, perciò capisco cosa intendi riguardo alla sovraesposizione. Se poi aggiungiamo il fatto che son passati quegli annetti che fan la differenza, direi che è ancor più comprensibile. Ma allora perché ne sono fan? Per tutti quei punti che l’hanno fatto apprezzare anche a te, per il fatto che ero già appassionato di fantascienza e vedermela presentare così ha illuminato i miei occhi come quelli di un bimbo a Natale, e anche per quel senso del surreale che sento tanto vicino al mio modo di essere. Non sono uno di quei sci-fi fan che si prendono troppo sul serio, sono un trekkie ma adoro anche Star Wars e le parodie che li riguardano (al di là dell’inutile rivalità tra le due saghe), e leggerne una che è parodia assoluta della vita, l’universo e tutto quanto, mi è sembrato grandioso fin dal primo momento. Forse, come dicono le persone religiose, “non è il libro, ma il messaggio, che conta” o, per dirla in maniera laica, sono “l’idea e l’originalità che fanno di un libro un cult”.

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  2. Concordo con Gelo in tutto e per tutto. L'ho letto un mese fa, sentivo che mancavo all'appello.
    Niente a che vedere con Cronache marziane, letto anch'io quest'estate, di cui mi ricordo una tua ottima recensione. gloria

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  3. Effettivamente anche a me spesso sono venute in mente le parodie di guerre stellari
    e non solo
    l'idea che la fantascienza si presti moltissimo a questo essere parodiata in effetti trova qui espressione massima, nel senso che ti fa quasi pensare che la guida sia parodia di un qualcosa che ancora non c'è. :)

    E mi sono venute in mente anche le cronache di bradbury mentre leggevo, e anch'io ho pensato che "è tutta un'altra cosa" poi però mi sono detto che da spartire quei due lavori hanno veramente poco. Come mettere in gara un centrometrista con un cieco in moto. non ha senso :)

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  4. Ottimo libro... l'ho letto non so più quanti anni fa e mi lasciò un'impressione incredibile. Ancora oggi, dopo anni, ogni tanto cerco la pagina della balena e mi diverto sempre nella rilettura!! ;)

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  5. Come sai, concordo solo in parte.
    Capisco la tua insofferenza sullo schema comico, ma si tratta di una way-of-humor che ho trovato davvero irresistibile e brillante da cima a fondo.

    Penso che la guida sia davvero uno di quei pochi libri intoccabili, che sono o comunque rasentano la perfezione.

    Cosa che invece non penso dei quattro seguiti. Magari provali, ma dubito fortemente che ti piaceranno, visto che anch'io li ho trovati molti ostici, a tratti forzati, troppo compressi e non così divertenti come il primo, nonostante tutte le tonnellate di idee straordinarie.

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  6. Orca, io ce lo sul comodino, ma non è il caso di iniziare il quinto romanzo... comincio a fare confusione con i personaggi! ^_^

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  7. Beh, Siletio, intoccabile penso dipenda molto da chi lo giudica. Credo non si possa biasimare qualche giudizio esattamente opposto.

    Tu invece Munzic, che ti occupi di fantascienza, questo lo DEVI leggere.
    Sennò credo sia un po' come se uno si definisse un horror-writer e non avesse letto il Dracula di Stoker o il Frankenstein della Shelley; oppure un fantasy-writer che non ha letto il SdA...
    Questo e cronache marziane. :)

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  8. Ah, non basta averli in libreria per possedere il loro potere arcangelo e misterioso? ^_^

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  9. saggiostellato4 dicembre 2009 12:33

    Se leggi la copertina sì...

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  10. Non ho letto gli altri commenti, quindi magari sto per scrivere delle banalità già lette.

    'Sto libro l'ho comprato per la stessa ragione tua: la sua onnipresenza nelle liste stilate da insospettabili amici. E m'ha incuriosita parecchio.

    Ci ho messo pochissimo tempo a finirlo, alcuni mesi fa, e l'ho trovato realmente divertente, spassoso, come hai giustamente scritto.

    E sono assolutamente d'accordo con la tua analisi. Gli altri della saga sono già nella mia wish-list, ma ci metterò un po' prima di leggerli...

    (I libri di Benni, però, non mi stancherebbero mai, uno dopo l'altro.)

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  11. A proposito, io sono uno degli insospettabili di cui alle liste che ti hanno incuriosito, vero?

    Lo so perché tu sai benissimo che non so leggere.

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  12. beh... a dire il vero sapevo che non sapevi scrivere...
    comunque ora che ci penso bene, ti ho visto quella volta con il giornale che guardavi solo le figure!
    :D

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