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"I ragni zingari" di Nicola Lombardi***

Il libro era in uscita, ma io, gnucco che non sono altro, vi dicevo già che era un bel libro. Ve lo dicevo perché l'avevo già letto in fase di valutazione romanzi, quando cioè il libro si chiamava "file" e c'erano ancora, ricordo, le d eufoniche di troppo.
Però mi piacque, quella volta, e ricordo che sì, l'avrei proprio visto bene, quel file, spalmato sulle pagine di un libro.

Bene.
Direte voi, ma allora perché ce ne parli di nuovo? Semplice: l'ho riletto. No, no, non sono coione del tutto. L'ho riletto per un paio di motivi. Anzi, tre.
Il primo è che volevo vedere com'era venuto, una volta editato, corretto, impaginato ecc ecc. Resto sempre dell'idea che se vi consiglio di comprare qualcosa devo essere il primo a sapere che cosa vi sto consigliando.
Il secondo motivo è che è corto, e rileggere quelle 160 paginette mi costava ben poco e mi faceva piacere.
Con questi due motivi, però, non è che l'avrei riletto "subito". Cioè... avrei letto un sacco di altra roba, prima, e questo sarebbe stato lì sullo scaffale ancora per qualche mese.

Poi però mi arriva l'sms della Mari che dice, tipo, "Ma a te era piaciuto i Ragni Zingari?" Cioè, tipo come a dire che lei l'ha trovato brutto e io che l'ho trovato bello sono un deficiente. Ovviamente, sì, le dico, mi è piaciuto e pure parecchio. Però... beh, in fin dei conti l'ho letto due anni fa. E in questi due anni, in effetti, ho letto parecchio. Praticamente buona parte dei libri di cui vi parlo su questo blog. E se leggi cambi, come lettore. Quindi mi son detto...
Beh, rileggiamolo adesso, dài. Così vedo se mi sembra ancora un bel libro come mi era sembrato all'epoca.

La risposta è sì. Mi è piaciuto ancora. 
Certo, qualche difetto in più l'ho notato. Una certa complessita dell'aggettivazione, una scrittura che a tratti si perde nelle descrizioni dei ricordi e quindi, se uno ama l'azione, non è certo ideale. Però i punti di forza del romanzo, ovvero ambientazione, l'inserto fantastico dei ragni, la scena finale dello specchio e quell'aria di decadenza, di rovina, che si respira in ogni pagina, beh, le ho ritrovate e con piacere.
Anche perché, voglio dire, l'ho consigliato parecchio, questo libro, perché lo trovo un ottimo esempio di come si possa costruire un buon romanzo con pochi elementi, senza cercare di fare cose complesse, e limitandosi a una storia elegante e emotivamente rilevante (e senza rinunciare a sfumature horror e nere).

Poi posso capire una cosa. Che se ti aspetti un effetto thrilling, qui non c'è. Si capisce abbastanza chiaramente chi ha fatto cosa e perché lo ha fatto. La visione del ragno, a inizio libro, non inganna il lettore appena appena smaliziato. Ma non mi è sembrato che questa fosse intenzione dell'autore. La storia, intesa come collante che spinge la narrazione, è volutamente debole e rallentata. Non mi interessa scoprire chi ha fatto sparire il piccolo Marco, fratello del protagonista. Non mi interessa sapere se quei ragni misteriosi che zio Berto vede con la coda dell'occhio esistono o meno... I ragni sono una metafora, e in questo senso, esistono eccome nel settembre del 1943, periodo del mutamento politico e guerresco, sancito dal Badoglio, che ha gettato la Nazione nella confusione. Ambientazione storica e geografica rimangono sempre forti e le pagine la sudano a ogni riga... Certo, quel periodo storico mi piace, quindi valutate che a me, leggere di Guzzi, Stukas, Wehrmacht, beretta, corona d'Albania e via dicendo, non annoia per nulla. Se invece l'ambientazione storica non vi gusta, okay, allora capisco che vi riduciate a seguire la trama. Eppure nemmeno quella non delude. Il libro fatica nella prima metà, ma poi, da lì in poi, si legge d'un fiato, fino al finale tanto giusto quanto inatteso.

Ah, dimenticavo. Due parole veloci sulla trama, sennò non sapete di cosa sto parlando. 
Michele ritorna dal fronte albanese, lievemente ferito e congedato, Badoglio ha appena firmato l'armistizio e ancora non si capisce bene che i tedeschi si volteranno a spararci contro. Michele ha un altro cruccio, quando ritorna a casa. Il fratellino Marco è sparito, non si trova più. La madre è disperata, Adele, la sorellina, sembra nascondere qualcosa, e zio Berto, che in passato sembra avere un ruolo nell'incendio che ha bruciato il granaio con dentro la moglie, è strano e vede ovunque i ragni zingari, presenze spettrali che preannunciano disgrazie. Questa la situazione di partenza, e da qui si sviluppa il tutto.

A me, è piaciuto di nuovo. 
Ho solo notato, letto a due anni di distanza, che la scrittura, soprattutto all'inizio, sembra essere un po' pesante, in particolare a livello di descrizione e aggettivazione, ma confesso che le pagine dove questo aspetto si è fatto notare sono state, per me pochissime.

Bene, è tutto. Ora posso archiviare anche questo libro, e chissà che non riesca a terminare di parlarvi di tutti i libri del 2010 entro l'anno. Per chi vuole leggersi i Ragni Zingari di Nicola Lombardi in questo periodo, si ricordi che potrebbe averlo per un solo euro, anche se, in effetti, un vantaggio dei libri corti è che costano meno e potete comprarlo anche più avanti :).
Vabbè, è tutto.
Anzi no, non è tutto. Ancora una cosa.
Oggi è quasi Natale, e io da buon pagano approfitto sempre delle feste cristiane per riposare e cazzeggiare e magari far sorridere il mondo, che ne ha tanto bisogno. 
Se siete nella mia rubrica contatti, questa cosa l'avete già ricevuta, per tutti quelli che non sono (ancora) nella mia rubrica... questo è il mio augurio personalizzato!
E ditelo dài, che ho del coraggio!


11 commenti:

  1. Gelo ma sei pazzo? Perché ti sei mangiato quell'elfo?

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  2. Ma non lo sai che gli elfi sono tossici? Poi alcuni, con certe brutte facce...
    Ps. Libri a 1 euro? Che mi sono persa?

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  3. @gian
    è lui che mi ha chiesto di mangiarlo! Lui!

    @Ylenia
    più che tossici mi ha fatto il cag8 per tuttanotte... ma forse magari ho preso freddo
    E comunque dei libbbri a un euro si parlava nel posto sopra questo, ecco cosa ti sei persa, non vorrai mica che vedo se c'è barker pure per te? :D

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  4. ma io mi riferivo a questo libro qua, anche se devo dire che con quel post mi hai incuriosito... basta, va', che devo ancora finire i libri del 2010 e qua già me ne sono arrivati una vagonata del 2011!!!

    Ps. (totalmente fuori contesto) anch'io ho provato a fare l'intervista a rate. Ma l'intervistato non ne era entusiasta

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  5. ah cazzo
    hai ragione
    ho parlato di libri a un euro anche qui
    è vero
    questo se ne compri due te lo porti via con un euro

    senti ma
    tu sei quella che ci capisce di tolkien anche? giusto?
    ti interessa un racconto ucronìco sul sda?

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  6. mi interessa per farci cosa?

    Ma... gestisci un mercato nero di romanzi?

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  7. @Ylenia
    ahahahahaha
    beh, sì, l'idea di mercato nero di libri è figa, e in effetti ne scambio parecchi :)
    comunque non ci devi fare niente, è che ieri ho visto nell'ebook della telanera un racconto spin off dal sda che nemmeno ricordavo più di aver scritto e che non ha alcun senso per uno che non è appassionato di sda. tutto qua.

    comunque il libro di barker a un euro lho comprato, si lo vuoi, dillo.

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  8. Non mi faceva postare! Sgrunt!
    Comunque, be'... se già l'hai comprato... purché il pagamento non preveda che io debba andare alla posta!

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  9. no, credo che posso farcela a spedirti the libro di sangue, che poi, ne stiamo pure parlando nel post sbagliato
    comunque
    mandami via mail your indirizzzz

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  10. in alto
    a destra

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