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"La famosa invasione degli orsi in Sicilia" di Dino Buzzati****

Non ho scelto la copertina del libro, per parlarvi di questo libro, ma una delle illustrazioni - invero copertine d'altre edizioni - nate dalla mano di Buzzati stesso, che ha sia scritto, sia illustrato, questa fiaba.

E io ho pensato tante cose, leggendola.
Ho pensato alla magia, all'ingenuità quando diventa bellezza, alla fuga verso posti più belli di dove viviamo e a cui vorremmo credere.
Ho pensato che non è facile mostrare l'interiorità di una persona attraverso le sue opere, eppure con Buzzati mi succede. Leggo il Buzzati scrittore e mi pare di conoscere l'animo del Buzzati uomo, che dev'essere stato gentile, e mite, ma combattivo e fantasioso. Uno di quelli che cercano di migliorare il mondo, insomma.

E penso alla magia di un tratto, che nella sua semplicità è evocativo e profondo, e ti taglia gli occhi, schiantandoti dentro l'immagine.
Guardate questa, qui di lato, per esempio.
Non siete forse laggiù, in quella città, anche voi, orsi o umani, mentre il Re degli orsi Leonzio vi guarda e giudica?
Forse sono io, che mi faccio trascinare dentro le fiabe, ma non riesco a negare che la purezza della narrazione buzzatiana, e per purezza intendo onestà narrativa, sia un qualcosa di coinvolgente, positivo e magico.

Ecco, magico è la parola giusta.
"La famosa invasione degli orsi in Sicilia" con un titolo che è già una dichiarazione d'intenti, soprattutto se siamo nel 1945 (anno di uscita), e c'è tanta voglia di fuggire dal reale e rendere vera una ipotetica invasione, in ogni caso accaduta, sia chiaro, solo che noi uomini, certe cose, fatichiamo a ricordarle.
C'è la stessa identica magia del Segreto del bosco vecchio

E dunque perché si dovrebbe far leggere a tutti un libretto simile? Perché forse ci lamentiamo tanto della mancanza di principi morali dei nostri bimbi, e poi nelle antologie ci mettiamo dei pacchi mostruosi, che non leggeranno mai, mentre qui, di grazia, di sono i disegni! E c'è anche una storia, una morale di fondo, un musicalità sghemba e ripetitiva che invece di infastidire affascina.
E quel paio d'ore passate leggendo di come gli orsi, un tempo lontano, scesero dalle montagne per conquistare il regno degli uomini, per poi diventare come loro, lontani dalla loro natura, ebbri dei loro vizi, peggiorati dall'egoismo e dalla boria, sono due ore spese benissimo.
L'edizione che ho io è una del 2010, 9euro per 112 pagine, ed è carina. Vi scanno la copertina così se la vedete e dovete fare un regalo a qualche ragazzino, magari con l'intento di migliorare il mondo, gli regalate questo.
E per farvi capire un po' meglio il tipo di fiaba, vi lascio:


L'inizio della poesia che apre il libro
Dunque ascoltiamo senza batter ciglia /
la famosa invasione degli Orsi in Sicilia. /
La quale fu nel tempo dei tempi /
quando le bestie eran buone e gli uomini empi.
In quegli anni la Sicilia non era /
come adesso ma in un’altra maniera: /
alte montagne si levavano al cielo /
con la cima coperta di gelo /
e in mezzo alle montagne i vulcani /
che avevano la forma di pani.

La presentazione di un paio di personaggi tra quelle che Buzzati fa all'inizio
Gatto mammone. Mostro leggendario e ferocissimo. Qui riteniamo opportuno non parlarne diffusamente. Prenderete abbastanza paura quando entrerà in scena all'improvviso. Inutile adesso spaventarvi. Per le tristezze c'è sempre tempo, come diceva apppunto l'orso Teofilo, buon'anima.
Lupo mannaro. Terzo mostro. Può darsi che nella storia non compaia, anzi non dovrebbe comparire mai, se siamo ben informati. Ma non si sa mai. Potrebbe capitar dentro da un momento all'altro. E allora che figura ci faremmo senza averlo annunciato?

La quarta scena, presa dalle descrizioni delle scene, sempre di quelle che Buzzati fa all'inizio.
A poco a poco ci si avvicinerà quindi alla favolosa capitale della Sicilia, di cui oggi è scomparso anche il ricordo (sono passati tanti anni!). E' circondata da mura altissime e da munite fortezze. La fortezza principale si chiama Castello di Cormorano. E qui se ne vedranno delle belle.

Insomma. Era da tanto che volevo leggerla, la famosa invasione degli orsi in Sicilia, e ora che l'ho letta sono proprio contento. Ed è uno di quei libri che ti piace possedere, oltre che leggere.

7 commenti:

  1. Mi pare di averne una copia in casa, se non l'ho ridata. Non l'avevo mai letta perché i racconti di Buzzati mi erano sembrati un po' pesanti, per quanto belli. Anche quelli li devo rileggere. Grazie, vedi, mi ci hai fatto pensare.
    Mi avevano detto che era crudele come fiaba, vedrò se è vero.

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  2. Fidatevi di Gelo, per mal che vada gli vorrete bene!

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  3. Che meraviglia Gelo.
    Ho una vecchia edizione illustrata ereditata da casa dei miei nonni, che conservo gelosamente tra i miei volumi più preziosi.
    Per me questo libro significa infanzia, nel senso più spensierato e "stupito" del termine.
    L'ho riletto qualche tempo fa, rendendomi conto che non ha ancora perso un briciolo del suo fascino.

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  4. magia...
    molto più che fascino. Magia...

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  5. E' il mio manuale della vita, lo tengo sempre sul comodino sin da quando ancora alle elementari ne ho letto le strisce sul Corriere dei Piccoli.
    Matteo

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    1. ti stimo, fratello, ti stimo davvero...

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