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"Il colosso addormentato" di Samuel Marolla***

Siccome nessuno mi ha cagato, nel post di Montalbàn, dove vi chiedevo di cosa volevate vi parlassi, ho deciso che faccio io.
E ho deciso che scelgo, nell'ordine, due autori di cui sono fan: uno affermato e uno appena sbucato dall'underground.
Cominciamo da quest'ultimo: Samuel Marolla.
Perché sono fan di Samuel?
Per svariati motivi.
Primo, mi piace come scrive e cosa scrive, e già non ne servirebbero altri.
Due, è uno che è venuto fuori dal basso, come tutti noi, scrivendo nei forum, partecipando ai concorsi, finendo dentro le antologie.
Nella raccolta appena uscita per noi di Edizioni XII, per esempio, c'è un racconto che è oramai un suo classico. "Una notte al Ghibli" io lo lessi per la prima volta su L'Altalena, raccolta ancora acerba, ma con degli spunti interessanti, come questo, appunto.
Voi, se volete farvi un'idea di Samuel, lo potete leggere scaricandolo gratis dal suo eshop. Anzi, ve lo consiglio, soprattutto se avete intenzione di leggere questo "Il colosso addormentato" di cui vi sto per parlare.
Terzo, perché non avevo finito di dirvi i motivi perché sono un suo fan, Samuel è una persona schiva, ma disponibilissima. Uno che durante il fun cool! 6 non solo mi ha fatto da giurato, ma quando ha visto che avevo comprato il Colosso dal suo shop (0.99euri) mi ha scritto "Ehi, già che ci sei, mettilo come premio in palio". Ecco perché con lui mi sono permesso di metterlo di nuovo in palio prima ancora di chiedergliene il permesso.
Insomma... Samuel, qui sul mio blog, ha un sacco di credito.

Così ho aspettato parecchio prima di leggermi il suo Colosso. Ho aspettato l'ereader, infatti, proprio perché volevo dargli dignità, e non leggerlo a spizzico e baconi (tipica catena slow food per filosofi) come avrei fatto con un pdf sul pc.
E ora ve ne parlo, che non si sa mai di tornare utile a chi, funcooler premiato, vorrà magari sceglierlo come premio.
Che libro è, questo Il Colosso Addormentato?
Cominciamo con un copincolla dal sito dell'autore, che in poche righe vi inquadra subito il romanzo:
Fabio Angotti, archeologo e ufficiale riservista dell'esercito, viene ingaggiato dai servizi segreti militari per una missione speciale nel nord dell'Afghanistan, in una base militare italiana denominata "Campo Polifemo". In un sistema sotterraneo di grotte venuto alla luce a nord di Herat, dopo un bombardamento di "bunker buster bomb" americane, gli italiani scoprono un reperto archeologico che potrebbe cambiare la storia: un gigante di pietra alto trecento metri, e dotato di un inquietante magnetismo. Fabio Angotti si ritroverà abbandonato a sé stesso in una base sperduta fra le montagne nel nord dell'Afghanistan, perennemente sotto attacco dei Talebani, e al comando del colonnello Tam, un uomo che sembra aver perso totalmente il controllo di sé e dei propri uomini.
Torna, quindi, come in "Una notte al Ghibli", il sapore del Medioriente e dei misteri che profumano di caldo e di sabbia, di Kebab e di lingua araba, e soprattutto di misteri antichi da quella che è la culla dell'umanità. Atmosfere che paiono intrigare parecchio, sia l'autore, sia l'occhio del lettore, che sprofonda facilmente nella storia, e vuole sapere, quasi ammaliato, cosa sia questo Colosso e perché ci sia questo clima oppressivo e questo comportamento strano, da parte dei militari italiani.
Personalmente, come spesso mi succede con i racconti di Marolla, non è tanto la parte più horror e adrenalinica, che mi ha inquietato, bensì quella di costruzione del mistero... quello che potrebbe succedere "in nuce", in potenziale, e che non sta succedendo. Samuel non vi racconterà di un gigante di pietra che fracassa mezzo mondo, state tranquilli. Sa che non gli credereste. Lui vi racconterà di un Colosso che ha un magnetismo tale da inquietarvi, di un qualcosa che, sepolto là sotto, dove non sapremo mai, esercita un influsso maligno su quel che lo circonda e chissà, forse dorme, forse no, forse è solo colpa di una sostanza che dà allucinazioni o forse no, certo è che... arrivate all'ultima pagina!

Lettura piacevole, quindi, in uno stile diretto e rapido, con qualche sbavatura a livello di correzione bozze, che però temo sia il prezzo da pagare per l'autoproduzione e il costo simbolico chiesto per l'acquisto. E in ogni caso, non sarà certo qualche errore di battitura o un "Giusi Ferrero" al posto di "Ferreri" che vi distoglierà dalle pagine. :)
Insomma, chiudiamola qui ché sennò vi annoiate.
Romanzo breve e gradevole, buono per gli amanti dell'horror e del fantastico, ma anche delle avventure a contenuto storico e dei misteri sepolti. Ottimo per tutti quelli che ogni volta che leggono di un "mostro" addormentato, vorrebbero tanto che fosse vero e si svegliasse (io sono tra questi, ovviamente).
Anzi no, dimenticavo una cosa. Mi sono letto anche, proprio come dice il titolo, Aspettando la Mezzanotte, un frammento di racconto di Marolla che potete scaricare anche dal suo shop o da ebookgratis e che vi ripesca due personaggi presenti anche in passato e che immagino torneranno in ciò che comincerò a leggere da questa settimana.
Ah, chiudo con una considerazione tecnica: anche con questo romanzo, la mia seconda lettura in epub, ho potuto verificare come questa distanza (130pagg.) sia distanza adatta per il formato digitale. Ovviamente è parere personale e acerbo, ma per ora è così.
E' tutto cari, ora sapete cosa dove pescare dei buoni ebook da leggere e noi ci sentiamo alla prossima mala puntata.

16 commenti:

  1. Io l'ho acquistato tempo fa e ancora non ho trovato il tempo di leggerlo... Mannaggia a tutti gli ebucchi che ho nel reader!

    Ciao,
    Gianluca

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  2. Proprio una bella lettura, è quell'horror dal sapore anni Ottanta che strega sempre. :)

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  3. Marolla è uno scrittore dall'elevata qualità. Ho apprezzato la sua raccolta Malarazza pubblicata da Mondadori e anche il lavoro come sceneggiatore per Dampyr. Inoltre porta con sè una dote assai rara al giorno d'oggi: mantiene un profilo molto basso e lascia parlare le sue opere. Al contrario di molti suoi colleghi tanto bravi nelle pubbliche relazioni quanto mediocri nella produzione.

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  4. sante parole!

    nel caso di Gianluca, Santine. :D

    E adesso... Mezzanotte!

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  5. Sai che Marolla, per me è uno di quei due o tre scrittori (gli altri sono Arona e Vergnani) che meriterebbero l'acquisto a scatola chiusa.
    Ciao.
    Invece che parole santine nel mo caso sono parole nicoline.
    LoL

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  6. E che devo di', che "Una notte..." ce l'ho stampato, rilegato e in libreria di fianco a "Malarazza"? Che il mio prossimo acquisto sarà "La mezzanotte..." (che prenderò insieme a quello di Ian, ormai vado a due a due, l'ultima volta l'ho fatto con "Malapunta" e "I vermi conquistatori")?
    Grande, "mi piace come scrive e cosa scrive", giusto! E giusto anche ciò che dice Simone, qua vogliamo del sano horror tipo tempi che furono!
    "Il colosso addormentato" ancora non lo prendo perché non voglio riempirmi di ebook, almeno finché non avrò il lettorino, se l'avrò...
    Ma magari lo vinco, yeaaaah! :D
    Facciamo così, se non lo vinco lo compro il giorno stesso in cui uscirà la classifica!

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  7. questi si che sono buoni propositi! :)
    in bocca al lupo allora! :)

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  8. E chi non ha l'ebook e non vuole cimentarsi pure in quello?
    Mi sento un dinosauro!
    Ma non intendo estinguermi! :-D

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  9. Facile!
    scarichi questo file epub
    poi vai qui
    http://www.adobe.com/products/digitaleditions/
    scarichi quel coso lì e lo istalli e poi
    apri il file epub usando quello

    io non lo uso ma mi piace assai e su un monitor anche non grande rende bene

    fammi sapere!
    Ciao!

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  10. Oddio! Ogni volta che devo fare un'operazione del genere debbo ricorrere a qualche giovanotto prezzolato che mi risolva la cosa senza che io mandi in tilt il pc. A 20 euro l'ora.
    Adesso accumulo un po' di problemucci e poi lo convoco.
    Spenderei meno a comprarmi il libro che mi interessa!
    Inoltre sul pc leggo bene al massimo un corto, un romanzo no: perdo il filo.

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  11. NOOOOO!
    Ti prego no!
    se vuoi stasera ti dò tutte le indicazioni precise per filo e per segno.
    ci metto trenta secondi
    dimmi solo se:
    usi windows
    usi explorer o mozilla o altro, per navigare in rete
    se ti azzardi a buttarti venti euro che possono essere utilmente spesi in libri o nutella o altri vizi ti spacco un sonetto in testa!
    :)

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  12. ...sono un dinosauro pure io!
    Libri forever!
    ^_^
    ...e poi, è così bello toccarli, vederli in libreria...

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  13. secondo me voi sbagliate approccio.
    continuate a pensarla come SOSTITUZIONE
    e non come aggiunta
    esempio:
    Michi mi ha passato "unico indizio la luna piena" che è un libro che in carta non avrei né letto, né visto mai e quindi, anche se non sono un kingofilo, qui lo scontro è fra leggere e non leggere. E per me vince leggere.

    il 27 presento un libro che esce il 22. Sarebbe impossibile per me leggerlo prima, e quindi avrei dovuto fare una presentazione "sui generis". Invece, con il digitale, lo sto leggendo ora, e farò una presentazione seria. :)

    Insomma, anche io sono per la carta, ma avere più possibilità mi fa sempre piacere.
    E poi, questo romanzo l'ho pagato un euro, ed era pure bello! vuoi mettere la soddisfazione :D

    ps
    in realtà anche io sono del partito della carta, sia chiaro. ;)

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  14. Concordo con gelo sull'approccio sbagliato.
    È male se un FETTINA, non di certo l'intero posto, dell'editoria sia digitale? Ma se gli ebook diffondono cultura in modo semplice, con un download e un copia incolla, se ti permettono di trovare e provare roba che altrimenti non avresti il piacere di immagazzinare in testa (come nell'esempio di gelo), se puoi pagare questa cultura anche 99 centesimi, se magari questa fettina dà una spintarella (piccolina...) allo zombesco mercato italiano è lesivo? Se qualche scrittore underground può così veder pubblicata la sua opera quando su carta gli sarebbe impossibile, se magari qualcuno si avvicina alla lettura perché incuriosito dalla tecnologia (e magari scopre quanto è bello e compra anche su carta) è cosa brutta? Questa fettina poi, non SOSTITUIREBBE solo, ma magari si andrebbe ad AGGIUNGERE.
    Personalmente, come si evince anche dal commento in questo stesso post, riservo un 5% delle mie letture al digitale, cerco di non farlo strabordare, di non riempirmi di file che non leggerò e di non far sostituire con l'ebook, per pigrizia, qualcosa che invece voglio su carta. E con questo confermo la mia grande preferenza per la carta, che occupa sempre il 95% di ciò che leggo, mi piace il profumo dei libri, la copertina, la libreria, tenerli in mano...

    P.S. @gelo: crepi! :D

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  15. tra l'altro, io continuo a notare similitudini molto marcate con il mercato musicale e l'avvento dell'mp3
    paradossalmente,
    qui come là
    quelli più dentro alle cose sembrano capirene poco (grandi editori, grandi case discografiche)
    discorso lungo
    comunque
    da non fare qui in questa piccola casa di Samuel
    magari lo riproporrò
    più avanti, perché no :)

    alla fine, comunque, è tutta questione di filtri
    tipo questo blog ;)

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  16. Un bel testo, scritto come dio comanda. Dio con la "d" minuscola, una di quelle divinità pagane e un po' sadiche che tendono a tenerti sveglio la notte, quando tira vento. Proprio come questo dannato racconto.
    Nel mio caso il vento era dato dalla fagiolata della sera prima, ma il libro resta comunque uno dei più validi che ho letto ultimamente. Grazie, Gelo, per il consiglio!

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