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"Luna lontana" di Massimo Citi***

Dunque.
Diciamo pure che leggendo il blog di Massimo Citi, da questo ebook Luna Lontana, mi aspettavo già qualcosa di buono.
Di competente, diciamo.
Si vede, leggendolo, che quando parla di certe cose, sa di cosa parla. E per certe cose intendo fantascienza, anche se in senso ampio, forse.
Io non leggo molta fantascienza, anzi.
Però non ho mai detto che non mi piace. Anzi, ogni tanto lo dico, ma solo perché non comincino a rompermi il cazz con "Vergognati, non hai letto tiziomov, sempronbury o caick" che in verità un po' ho letto ma meglio fingee di no.
Piuttosto, è un pianeta così vasto, la fantascienza, per scriverla, che è molto difficile essere competenti. Ci vuole un investimento grande, in letture, e non limitato alla narrativa. Cosa che io non faccio, né farò.
Però certe cose le leggo, certe altre le leggerò.

Insomma, tutto questo per dirvi che volevo con piacere leggere quello che Massimo aveva messo a disposizione gratuitamente (epub, ma mi pare anche in pdf) e che, dopo aver cominciato, confermo il piacere di averlo fatto. Questo piccolo romanzo, quasi lungo racconto, ha un buon valore, siate o non siate appassionati di fantascienza, e anzi, proprio se non lo siete, diciemo che ha persino un valore didattico, con molti pregi e anche qualche piccolo difetto, tutti molto utili.

Cominciamo con copincollare due parole dell'autore su Luna lontana:
Romanzo breve di fantascienza ambientato su un pianeta di recente colonizzazione - Sem secondo pianeta di un sistema che comprende altri due pianeti, Cam e Jafet - dove la vita quotidiana è complessa e difficile. I collegamenti con gli altri sistemi non sono facili e l'esistenza significa lavoro, lavoro e altro lavoro. Non vi sono mostri infernali, intrepidi comandanti, invasioni aliene o malattie innominabili, soltanto il sogno impossibile di Balthazar, un bambino, e i desideri di chi vorrebbe andarsene per sempre da quella vita.
E' Balthazar, dunque, il protagonista e mente pensante. Un adolescente, anzi, preadolescente, messo in un contorno fantascientifico, futuro e futuribile, dove molte cose sono cambiate e soprattutto, molte cose non ci sono più. Idee, quindi. Linee di sviluppo del pianeta e dei suoi abitanti.
Niente di imprevedibile, o fantasmagorico, ma una ricerca precisa in alcune direzioni che potrebbero essere tracciate dalla nostra evoluzione.
Qualche esempio?
Per dire, non è difficile pensare a una razza umana che va estinguendosi e a una sua sostituzione, per poter far fuzionare le cose, con dei palliativi di natura:
a) genetica, ovvero dei mix umano-animali, diversi a seconda del gene animale utilizzato e utilizzati a seconda delle esigenze. I germi, insomma, del mondo nuovo huxleiano declinati con il regno animale. E ovviamente con una solida teoria di classi sociali a monte, che lascia distinti umani e tranx.
b) ologrammatica, o comunque essere che non esistono, ma esistono. proiezioni, che possono essere maestri, insegnanti, o comunque tutto ciò che non può essere lasciato a quelli del punto a), ma non ci sono abbastanza umani per. In fin dei conti, un maestro o un medico, non serve poi che sia fatto di carne...
Ecco, in aspetti come questo, Citi è bravo. perché non cade nell'errore della didascalia, della descrizione pedissequa, lavora di piccole finestre, durante la narrazione, che permettono di osservare il mondo un po' alla volta e di capire come funziona.
Certo, ed ecco uno dei piccoli difettucci, non bisogna mettere troppa carne al fuoco.
Tu mi dici "tranx" e io lettore non capisco subito, ma immagino, poi leggo, e immagino meglio, poi leggo ancora, e capisco, o credo di aver capito - che è lo stesso - perfettamente. Ma se mentre mi dici tranx mi dici anche altre due, tre, quattro cose che non capisco, io lettore fatico a seguire tutto, e anche se poi mi si spiega, io seguo una, forse due o tre linee di spiegazione, mentre le altre sono costretto a lasciarle perdere.
Ma vi dico subito che, per fortuna, in questo Luna lontana la carna al fuoco, che non si riesce a cuocere, è molto poca. La maggior parte viene messa a fuoco, e alla fine si hanno gli elementi che servono.

Poi, che dirvi?
Che è un romanzo di formazione, di ricerca interiore, molto simbolico. Quello che pare essere un mistero - l'identità della non-madre di Baltazhar, Edna - alla fine si rivele essere sì, un risvolto imprevedibile, ma non un evento preponderante della trama, perché è il percorso interiore che fa il protagonista, il filo da seguire per godersi il romanzo. Balthazar, contrariamente a quanto fanno altri, nel nuovo mondo di Sem, si fa domande. Luna lontanta è un satellite che si sta riavvicinando al pianeta, secco e inospitale, per trasformarne non tanto la geomorfologia esteriore, richiamando il mare, quanto quella interiore del protagonista.
Cosa che non fa, per esempio, con il suo "fratello" - cieco ai richiami che lo porterebbero fuori dai binari del pensiero della massa - e che non fa nemmno con i due non-genitori, che sono omologati e schiavi del lavoro (Vlado) o sconfitti e soggiogati da ciò che non si è mai realizzato (Edna). Insomma... anche se forse, alla fine, il finale è un po' confuso e vaporoso, per soddisfare il lettore superficiale, a chi legge non solo della vicenda, ma di ciò che simboleggia, questo piccolo romanzo davvero non dispiacerà
Qualche difetto nell'epub (mi compare tutto stretto a centro pagina) risolvibile leggendo in "orizzontale", e qualche cosuccia da togliere in correzione bozze, non penalizzano assolutamente la prosa di Citi che è molto ricca, adatta al tempo lento del racconto e alle riflessioni che genera.
Ah, ho trovato un po' gratuite alcune citazioni, per quanto piacevoli e con un senso, come i nomi delle grandi astronavi (1984, Fahrenheit 451...) e dei personaggi. A volte, la realtà, sia quella presente che quella futura, non è così attenta e significativa, le astronavi si chiamano dskljaiojadf48969556 e gli eroi si chiamano Franco. Molto bello, invece, il mare che vien di notte (che mi ha ricordato tantissimo lo stupendo racconto di Ballard) e la descrizione delle astronavi-mondo, che poi, insomma, se la nostra buona Terra dovesse schiantarsi.... sarebbe ora di cominciare  a pensarci!
E' tutto.,
Lettura consigliata, quindi, e anche se non del tutto "pop", decisamente valida.

Luna lontana si scarica da qui

6 commenti:

  1. Il buon Citi merita tanto come scrittore, ed è un piacere leggere questa tua recensione.
    Ah Gelo...non hai mai letto TiziomoV,
    Semprombury o Caick ?????
    Vergognati!
    Sei indefinibile.
    Anzi, no!
    Sei un Corà. :)

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  2. Non ho mai letto un sacco di cose... oppure fingo di non averle lette per poter assomigliare al Corà :)

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  3. Bene, bene. Ho preso due piccioni con una fava. Non conoscevo Citi e questo romanzo sembra davvero molto bello. thx

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  4. sì sì, una meritevole lettura
    poi ti saprò dire anche di Coralinda, quando lo leggerò :)
    Ciao!

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  5. È accettabile che il soggetto di una discussione intervenga direttamente nella stessa? Bella domanda. La risolvo con un intervento brevissimo, rimandando per una critica più puntuale al mio blog.
    Punto 1: le critiche vanno a pennello. In caso di revisione ne terrò doverosamente conto.
    Punto 2: uno scrittore invisibile come il sottoscritto è semplicemente felice di leggere un commento alla sua opera e ai suoi personaggi.
    Nulla di più.

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  6. assolutamente sì, max
    questo blog ha la fama che gli autori commentano la loro opera senza troppi problemi... sanno che li mando a quel paese con le stesse modalità, nel caso :))
    grazie a te per la lettura!
    ah
    nessun si fa l'editor da solo ;)
    Alla prossima!!

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