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"Scene selezionate della pandemia gialla" di Alessandro Girola****

Ieri sera, alla partita, 1) ho dimenticato le mutande, 2) ho dimenticato la lucetta in macchina rischiando la batteria 3) causa la precedente ho dimenticato la borsa intera in mezzo al parcheggio.
Okay, mi sono detto, ho fatto il pieno di cazzate, per oggi... macché, non mi ero accorto che la mattina, di buon ora, ne avevo già combinata un'altra, di idiozia, anche se molto meno grave.
Avevo donato ad Alessandro Girola 2.99 euri anziché 1.99 perché ero convintissimo che Scene selezionate delle pandemia gialla costasse così.

Ehi, ma perché doni dei soldi all'autore - direte voi - non l'avevi già comprato? Ehm... no, non l'avevo comprato. Come ben sapete al giorno d'oggi si può avere asintoticamente tutto in modo direttamente proporzionale al tempo che impiegate per cercarlo e alla vostra rubrica dei contatti. E io, che non ho coscienza né onore, non mi faccio scrupoli su nulla, nemmeno sugli "amici" come McNab. Però ho un codice morale che salvaguarda le cose belle. Il tuo disco che ho scaricato vale? E allora ti compro la maglietta e vengo al tuo concerto portando gente. Il tuo libro che ho rubato in digitale vale? E allora ti compro il cartaceo e lo regalo, magari anche più volte. Il tuo ebook che ho letto a scrocco vale? E allora vengo a pagartelo e lo dico anche in giro, che è così, esattamente come sto facendo ora.
Tra l'altro, per darvi misura del mio entusiasmo, già ampiamente mostrato con le quattro stelline là sopra, vi dico anche che, benché pensassi a 2.99euri, già a pagina 100 delle 168 totali dell'ebook di Alessandro, io volevo pagarlo. 

Certo, certo... già sento qualcuno borbottare come una falena storpia... Emmagelo! Hai dato 2stelline con bonus a Ucronie impure, maccome ti permetti di darne quattro a questo qua, che poi ci ha dentro anche gli errori di battitura, e poi è fatto mutuando le sembianze di World War Z di Max Brooks, e poi con tutte interviste non ha proprio questa gran differenza di registri linguistici, e poi se vogliamo mettere il pelo nell'uovo essendo interviste in lingua diversa dall'italiano non si dissimula la strutturazione diversa delle frasi di un parlano non di italian mothertongue e bla bla bla.
Ciccipucci, non è che tutto deve essere perfetto, per sviluppare in modo coerente e degno una buona idea e un progetto interessante. Molto, interessante.
Posso trovare vere le critiche di cui sopra, okay, ma sono lievità, sciocchezze che solo un occhio da pignainculo può notare, mentre un lettore, normale, medio, appassionato e curioso, guarderà con bonomia, ben più attratto dal solido impianto ucronico narrativo che attraverso una serie di interviste ci racconta il periodo 2011-2015, nel quale, partendo da una guerra si scatena una pandemìa di tipo zombesco ma basato su basi biologico-chimiche (un prione), nato da un contagio inteso inizialmente come arma di un contesto bellico. 

Ci sono molti, moltissimi, che leggono questo blog o semplicemente che scrivono in rete, che già sanno del progetto Survival blog e di tutte le sue conseguenze, tuttora in corso. Molti sono quelli che vi hanno partecipato.
Io no.
Non per pigrizia, o per chissà quale cattiveria. Semplicemente perché non puoi seguire tutto. Come ben sapete, la vita è là fuori, sì, proprio lì in quella finestra che non avete accennato a guardare adesso, e quindi non è che puoi leggere tutti i blog, partecipare a tutti i concorsi, uscire con tutte le tipe, ecc. E quindi, essendo inizialmente rimasto fuori, non sono più entrato. Questo però, per leggere questo ebook, è stato un grande, grandissimo vantaggio.
Io non sapevo namazza di prione Lee Chang, di Gialli, della guerra tra le Coree e del grande contagio che ha, di fatto, portato il mondo che conosciamo a una condizione che è difficile immaginare. Ed è proprio qui, la sua potenza. Io che non ne sapevo niente, che non ho letto nemmeno uno di tutti gli ebook spin-off di questo progetto (e che ora leggerò), ho immaginato. 
E ho immaginato questa pandemia con piacere, godendo - come Girola immagino abbia goduto a scriverne - della fine fatta da certi Paesi, così come ho immaginato la piccolezza umana, incapace di grandi reazioni, schiava di se stessa e dei propri difetti, ma anche forte, come un animale che, in senso darwiniano, ha i controcazzi ed è davvero difficile da far estinguere, checchè se ne dica.

Il progetto è un tributo, o quasi, agli ottimi spunti di Max Brooks (sì, è il figlio di Mel) che io già conoscevo per il suo Manuale. No problema, l'idea di una ragnatela di interviste che dipingono uno scenario mondiale è ottima e ben applicata. Sei dentro, questa storia, dentro in modo forte e irrevocabile. La narrazione tramite interviste (tutte condotte da una giornalista italiana sopravvissuta, Cristina Riccione) regala aria e spazio alla lettura, le informazioni storico-politiche sono diluite, quelle scientifiche anche e ridotte al minimo. Quelle necessarie a un affinamento informativo dell'intero lavoro sono raccolte in due appendici che, vi dirò, potevo fare anche a meno di leggere, a livello narrativo, perché il mio film mentale era già ben chiaro, ma che a livello di informazioni e curiosità sono state utilissime.
Non vi nascondo che mi è venuta voglia di partecipare al progetto, inutile negare, e magari sintonizzero la mente per vedere se ne esce qualcosa...

Quindi basta chiacchiere. 
Scene selezionate della pandemia gialla è un ebook imprescindibile per gli amanti del genere zombi e fortemente consigliato per gli appassionati di ucronia e scene da fine del mondo e ai lettori curiosi e trasversali. Un ebook, poi, consigliato anche a tutti quelli che del progetto e di come è nato non sanno nulla, e anzi, proprio per questo io dico che se lo godranno di più.
I piccoli difettucci di cui sopra sono obbligatoriamente da prescindere (però tu Alex fai un controllo ortografico sul file che ci sono 7-8 errori di battitura che trovi subito, scusami se non me li sono segnati) e il modo di interpretare un contagio mondiale e la reazione è molto, molto credibile. 
Ecco, forse è proprio questo il pregio maggiore che riconosco a questo lavoro: la credibilità.
In certi momenti, davvero, se proprio l'umanità doveva essere messa a dura prova e avvicinarsi alla fine, ho davvero desiderato che accadesse in questo modo. :)

10 commenti:

  1. Il Survival Blog ha rappresentato un elemento imprescindibile per la rete Italiana.
    Ha rappresentato un divertimento, una sfida per molti di noi.
    E' bello vedere che a distanza di mesi, quanto ne sia rimasto ancora in piedi.

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  2. Eh beh, ora che hai assaggiato la Pandemia non potrai resistere al richiamo di tutti gli altri eBook del Survival Blog! :D

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  3. Lo sto leggendo anche io in questo momento e in effetti è fatto molto bene. Il Girola è una garanzia! ;)

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  4. Ho cominciato la lettura degli ebook dell'SB proprio con questo e ho scoperto a mie spese quanto sia difficile smettere.
    Il survival Blog è stato un progetto importante, che ha lasciato i suoi segni e, ci puoi scommettere, ne lascerà ancora molti...

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  5. Un bellissimo eBook, ne ho sfogliato delle parti e i paralleli con il lavoro di Brooks sono meritatissimi.
    E oltre a tutto vogliamo parlare di quanto è ben impaginato? ;-)

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  6. @Nick già già... davvero piacevole "arrivare dopo" :)
    @Gianluca... vedremo, vedremo... leggerò tutti tranne teeeee tranne teeeeee :D
    @Gian ah, figo, anche tu come me!
    @narratore oh ma quanti siete, maledetti survivalisti! :)
    @Matteo pagine? e dove le vedi le pagine tu? :D

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  7. Meravigliosa l'immagine del pignainculo... termine che non mancherò di adottare in futuro, essendo perfettamente descrittivo di certi elementi.
    Grazie.

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  8. Sono quasi commosso, e questa volta non lo dico per fare lo scemo.
    Quasi quasi mi avevano convinto a non credere più a questo mio stesso lavoro. Potere dei... pignainculo. Potere non da poco, purtroppo.
    Bon, posso dire solo grazie, ma questa volta lo faccio davvero di cuore. Anzi, di quore, col refuso ;)

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    1. ma insomma, non serve che ti emozioni. Se non altro dopo che avrai pensato che non cago mai i tuoi scritti e i tuoi progetti almeno sto recuperando un po'.
      Provo a scriverti qualcosa per il concorso dài, vediamo se combino...

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